Facebook Places: la geolocalizzazione è arrivata

Facebook PlacesFacebook ci ha fatto trattenere il respiro per qualche minuto. La conferenza, in parte già attesa, che ha annunciato il servizio di geolocalizzazione sul social network è stata spostata di ufficio perché potessero assistervi anche i dipendenti. All'1:30 ca. (ora italiana) Mashable ha dato il via alla diretta dell'evento: alle 2:00 anche Facebook ha connesso la propria piattaforma per mostrare la conferenza.

La sala stampa non è apparsa granché piena, forse anche per il cambio d'edificio. Una musica rilassante ha coperto il chiacchiericcio dei presenti che attendevano l'annuncio. Mark Zuckerberg è apparso attorno alle 2:30 confermando i rumor su Facebook Places. La sua mise e il palco improvvisato ricordavano vagamente lo stile di Steve Jobs. Per presentare la gelolocalizzazione è stato proposto un video registrato.

Tutte le situazioni d'uso mostrate nel video hanno riguardato iPhone e la versione mobile di Facebook. Places, infatti, è in prima istanza un'applicazione per iPhone, come ha spiegato Michael Sharon. La pagina web dei luoghi riporta uno zoom sulle mappe di Google Maps, sfruttate anche per fare i check-in. Sì, è stato introdotto pure il tagging di fotografie e contatti. Il servizio è molto simile a Brightkite.

Presentazione di Facebook Places



Michael Sharon, Product Manager di Facebook Places, ha spiegato che il limite imposto da iPhone sarà superato quando la piattaforma avrà raggiunto la maturità. Ad ogni modo tutti possono accedere alle nuove funzioni da Facebook Touch. Placate le "polemiche", è stato analizzato l'aspetto riguardante la privacy. È possibile impedire l'inclusione nelle liste pubbliche che mostrano chi ha visitato un determinato luogo.

Chi pensava che la geolocalizzazione su Facebook avrebbe determinato la fine di tutti gli altri servizi simili è rimasto "spiazzato" quando sul palco sono saliti Scott Raymond di Gowalla e Holger Luedorf di Foursquare. Definiti come «partner ufficiali» di Places, affiancheranno anche Yelp (rappresentato da Eric Singley), che però non è ancora accessibile dall'Italia.

Facebook Places non intende essere un'alternativa ai social network esistenti, quanto una potente piattaforma per migliorare le esperienze di questi. Booyah si occuperà d'integrare i consigli relativi a locali e tempo libero. Chris Cox ha concluso l'evento parlando delle prospettive economiche del nuovo servizio e ha invitato i presenti a effettuare il primo check-in.




Via | Facebook Blog

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: