Google e Verizon fanno la loro proposta di "open Internet"

Google e Verizon fanno la loro proposta di "open Internet"Alla fine, Google e Verizon hanno reso noti i motivi della loro collaborazione, motivi che però non riguardano la minaccia alla net neutrality trapelata la settimana scorsa e quasi immediatamente smentita dalle due società.

Dalle pagine del Public Policy Blog di Google arriva quella che invece è la proposta di Big G e Verizon per una rete più aperta, raccolta in sette punti chiave: il primo, sposando i principi di apertura di Internet della FCC, prevede la possibilità per gli utenti di accedere a tutti i contenuti sotto la sfera del legale, usando qualsiasi applicazione, servizio o dispositivo sia di loro scelta.

In secondo luogo Google e Verizon auspicano l'aggiunta di alcune regole che proibiscano le pratiche discriminatorie, impedendo ai provider di dare la precedenza a qualsiasi tipo di contenuto, applicazione o servizio su Internet in un modo che possa danneggiare gli utenti, inclusa la completa esclusione della possibilità di dare precedenza a un certo tipo di traffico rispetto a un altro dietro pagamento (il tipo di proposta che invece inizialmente era data come intenzione reale delle due aziende).

Al terzo punto troviamo la proposta per la creazione di nuove regole di trasparenza, sia per provider via cavo che per quelli wireless, ai quali si chiede di fornire ai propri abbonati informazioni chiare e comprensibili dei servizi offerti, comprese le politiche di gestione del traffico sotto il proprio controllo. Quarta, la richiesta di riconoscere alla FCC un maggior potere nel controllo sull'apertura della rete, con la possibilità di imporre a seconda dei casi delle multe fino a 2 milioni di dollari a chi dovesse violare le regole stabilite.

La quinta proposta è piuttosto una richiesta: rendere l'infrastruttura a banda larga una piattaforma d'innovazione, che permetta ai provider di offrire altri tipi di contenuti rispetto all'accesso al web e a quelli video disponibili oggi. I provider avrebbero così la possibilità di lavorare con altri partner per sviluppare nuovi servizi come il monitoraggio della salute, servizi educazionali avanzati e nuove possibilità d'intrattenimento e gioco.

Il sesto punto è dedicato al sempre più vasto mercato mobile, al quale Google e Verizon chiedono di applicare tutti i principi possibili attualmente riguardanti l'accesso a Internet via cavo, tranne quello legato alla trasparenza. Al Government Accountability Office il compito di riportare annualmente al Congresso gli sviluppi del mercato senza fili, con un occhio in particolare alle politiche di protezione dei consumatori.

Settima e ultima richiesta quella legata all'investimento di tutti i fondi necessari per portare anche in America la rete a banda larga dove ancora non è disponibile.

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