La Francia vuole che Facebook, Twitter e Google collaborino nella lotta contro il terrorismo

La Francia ha chiesto a Facebook, Twitter e Google di collaborare più strettamente nella lotta contro il terrorismo, vediamo come.

In Francia Facebook, Twitter e Google coinvolti della lotta contro il terrorismo? A quanto pare sì, o almeno, questa è la speranza e la richiesta del governo francese. La Francia ha infatti chiesto a Facebook, Twitter e Google di aiutare maggiormente nella lotta contro il terrorismo. Quando si tratta di presenza sui social network l'ISIS è parecchio attivo, postano e twittano tantissimo tanto che anche gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno dovuto rivedere la loro strategie di propaganda sui social media. Tuttavia la Francia, dopo i fatti di Charlie Hebdo, vuole adottare un approccio leggermente diverso e cercare di lavorare con i grandi colossi tech direttamente.

Francia: Facebook, Twitter e Google contro il terrorismo?


Bernard Cazeneuve

Il Ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve ha incontrato i rappresentanti di Facebook, Twitter e Google per discutere di una possibile collaborazione per aiutare nella lotta contro il terrorismo che usa i servizi online come mezzo per predicare l'odio e la violenza. Al momento Facebook e Twitter ammettono di fare tutto il possibile per cercare di bloccare i contenuti che incitano alla violenza presenti sulla piattaforma, ma non si sono spinti a dire che faranno parte del sistema anti-terrorismo francese. Google, dal canto suo, sostiene che le segnalazioni della community funzionino piuttosto bene e che sono in grado di rimuovere i video nel giro di un'ora al massimo.

Forse Cazeneuve e la Francia speravano in qualcosina di più. Lo scopo del ministro, infatti, era quello di riuscire ad accelerare il processo di comunicazione e di indagine degli account terroristici. Pare infatti che Cazeneuve non voglia passare attraverso i soliti canali governativi perché sono troppo lenti e dunque inefficaci.

Dopo l'attentato a Charlie Hebdo, la Francia si è dimostrata un bersaglio per l'estremismo islamico dell'ISIS. In risposta, il governo francese ha creato un nuovo sito web che vuole dissuadere le persone ad unirsi ai ranghi dell'ISIS e ha aumentato le misure antiterrorismo. Ma ancora non basta. Rimuovere da internet tutti i contenuti etichettati con la parola "terrorismo" non risolve il problema. La Electronic Frontier Foundation sostiene che questo tipo di censura su internet, copre i problemi, non li risolve.

Diciamo che al momento Cazeneuve spera di continuare questo discorso con Facebook, Twitter e Google ad aprile a Parigi, ma cosa potrebbero fare di più i social network a questo proposio?

Via | Gizmodo.com

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