Soltanto lo 0,3% dei file su BitTorrent è legale

I Hearth P2PUno degli alibi più sfruttati dai provider di servizi peer-to-peer è il fatto che in sé la tecnologia non può essere considerata illegale. Una tesi inconfutabile che lascia agli utenti la responsabilità dell'uso che ne fanno. Chi si occupa di tutelare il diritto d'autore replica sostenendo che i contenuti scambiati via P2P siano soprattutto recuperati in modo illecito. Due posizioni veritiere, ma contrastanti.

Uno studio dell'Università di Ballarat in Australia ha rivelato come soltanto lo 0,3% dei file scambiati attraverso .torrent, attualmente il protocollo più popolare per il P2P, sia legittimamente distribuibile. Cioè il 99,7% dei contenuti che "viaggiano" in rete non potrebbe essere scaricato. Un'analisi che non dice granché di nuovo, sebbene l'entità dei download illegali non fosse dichiarata.

La battaglia sui numeri è tutt'altro che da considerarsi chiusa. L'Università di Princeton aveva condotto uno studio simile, ottenendo pressoché i medesimi risultati. TorrentFreak non è d'accordo e critica la metodologia d'analisi dei due atenei. Il dato interessante è in ciò che si scarica. La quasi totalità dei download non riguarda più il software, ma film (anche in streaming) e serie TV oltre alla musica.

Via | Ars Technica

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