Barack Obama: l'Unione Europea attacca Facebook e Google perché non può competere

Secondo Barack Obama le mosse dell'Unione Europea sarebbero dettate da interessi commerciali.

Secondo Barack Obama le attività d'indagine dell'Unione Europea su società come Facebook e Google sarebbero guidate da esigenze commerciali, dovute dal fatto che le aziende del Vecchio Continente non possono competere con quelle della Silicon Valley:

"Questi fornitori di servizi non possono competere coi nostri, e stanno essenzialmente provando a mettere i bastoni tra le ruote alle nostre società per impedire che lavorino in modo efficiente da quelle parti."

Un parere francamente troppo superficiale, rafforzato da altre parole pronunciate dal presidente americano in occasione di un'intervista rilasciata a Re/Code:

"Internet appartiene a noi. Le nostre società l'hanno creata, espansa e perfezionata in modo che esse non possano competere. E talvolta ciò che viene disegnato come una nobile intenzione in realtà è solo disegnata per scavare nei loro interessi commerciali."

Se un ragionamento del genere può essere applicato alle pratiche portate avanti dalle società americane - l'esempio più lampante dell'aggressività europea è la mozione di fine novembre scorso per dividere Google - è difficile provare a giustificare quelle che spesso sono posizioni poco chiare nei confronti delle tasse, con sistemi di contribuzione spesso aggirati per ottenere vantaggi che le compagnie locali non possono avere.

Una realtà che si presenta con sfumature varie e variopinte, che come dicevamo in alcuni casi finiscono anche per dare ragione a Barack Obama: in questo caso, tra gli esempi troviamo il diritto a essere dimenticati, nato in modo errato e portato avanti dalle autorità europee in modo addirittura peggiore.

La risposta della Commissione Europea


Dopo una presa di posizione così netta da parte di Barack Obama, non si è fatta aspettare la risposta della Commissione Europea, che ha definito le parole del presidente USA inappropriate, commentandole così:

"La regolamentazione dovrebbe rendere più facile per società extra-UE di accedere al singolo mercato. [...] È interesse di tutti che le cose siano fatte rispettare in maniera uniforme."

Se dalle parole di Obama può inevitabilmente trasparire un po' di arroganza, soprattutto in quell'Internet appartiene a noi, esso è indubbiamente inteso nel modo in cui società come Google, Facebook e altre hanno plasmato la rete così come la conosciamo noi oggi, anche se dal Regno Unito c'è chi come Martha Lane Fox, dalla Camera dei lord, ricorda che la rete non è stata creata da una sola nazione:

Il riferimento va ovviamente a persone come Tim Berners-Lee, senza le quali il World Wide Web dove operano le società americane non esisterebbe affatto.

Obama delivers statement on Ukraine from the White House

Via | Theverge.com

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