Bufale su Facebook: strage di cani in Pakistan o misure di prevenzione per la rabbia?

Ovviamente la seconda che ho detto. Su Facebook e sul web potreste trovare questa bufala inerente una strage di cani in Pakistan ad opera di islamici. Tutto falso, si tratta di misure di prevenzione messe in atto contro la rabbia.

Bufale su Facebook - Difficile dire se questa sia nata con l'intento di essere una bufala o semplice manipolazione di un fatto vero, lascio a voi la scelta. Forse in questi giorni vi potreste essere imbattuti in una bufala su Facebook e sul web relativa a islamici che avrebbero fatto una strage di cani in Pakistan. Peccato che chi ha divulgato questa notizia qui da noi abbia preso un articolo ben preciso del Daily Mail e lo abbia manipolato a suo piacimento stravolgendone del tutto il significato. In Pakistan hanno sì ucciso dei cani, ma non per fare una strage gratuita: si tratta di misure di prevenzione messe in atto nel corso di un programma di eradicazione della rabbia.

Bufale su Facebook: i cani uccisi in Pakistan


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Prima di tutto vi riporto cosa dice la bufala in questione: "Orripilanti immagini arrivano da Karachi, città portuale del Pakistan, dove un centinaio di cani sono stati uccisi e poi gettati in un mucchio dei rifiuti: sono i cani randagi di Karachi. La città pakistana ha iniziato la strage di massa, dopo che le autorità si erano ‘allarmate’ – questa la versione ufficiale – per il loro numero crescente. Secondo alcune organizzazioni dei diritti degli animali, però, si tratta di una scusa per eliminare animali considerati dagli islamici come ‘impuri’. Non che faccia una grande differenza, sempre di barbarie si tratta".

La bufala è accompagnata dalle immagini dei cani morti per strada, peccato che gli autori della bufala abbiano travisato del tutto l'articolo originario che spiegava veramente come sia andata la vicenda. Le foto e l'articolo sono comparse sul Daily Mail (le foto sono di AFP/Getty Images): basta andare a leggersi l'articolo originario per capire che le motivazioni della strage di cani non sono affatto quelle addotte nella bufala, ovvero eliminare animali considerati impuri dagli islamici.

Andiamo a leggerci cosa dice l'articolo del Daily Mail. Riassumendo il problema è questo: a Karachi, come in tutto il Pakistan, la rabbia non è stata eradicata ed è un problema che colpisce anche la città. Avevamo parlato su Petsblog della rabbia, per cui sappiamo che è una malattia mortale non sono per cani, gatti, conigli e tutti gli animali a sangue caldo, ma è mortale anche per l'uomo. A causa della mancanza di programmi per la sterilizzazione dei cani e quindi della popolazione dei cani randagi in Pakistan, la minaccia della rabbia è arrivata a un livello tale che il governo ha deciso di emanare provvedimenti urgenti e drastici: da qui la decisione di abbattere i cani randagi per cercare di ridurre la diffusione della malattia e quindi i rischi per l'uomo.

Il Daily Mail sottolinea poi come l'emergenza rabbia sia presente non solo a Karachi, ma ricorda anche quella di Lahore e passando in Russia anche di Sochi. Il Daily Mail spiega come il Pakistan sia uno dei tanti paesi al mondo che ancora non è riuscito ad eliminare la rabbia (ricordo come in Italia la rabbia sia eradicata. Qualche anno fa c'è stato qualche caso di rabbia fra gli animali selvatici in Friuli, Trentino e Veneto e subito sono scattate le misure di prevenzione: vaccinazione obbligatoria per cani, gatti e furetti di tutto il territorio, per cani, gatti e furetti che volevano recarsi in queste regioni, vaccinazioni dei selvatici e eliminazione dei soggetti malati). Vivere in un paese dove la rabbia non è stata eradicata significa vivere in un paese dove il morso di un cane o di un qualsiasi animale, se infetto, può essere mortale. Se qui in Italia ci si preoccupa inutilmente che un morso dato da un cane randagio trasmetta la rabbia (visto che in Italia la rabbia non c'è), essere morsi in Pakistan significa che potresti aver preso la rabbia e morire di lì a breve.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato più volte come attualmente in Pakistan si faccia troppo poco per cercare di eliminare la rabbia, esponendo continuamente a rischi mortali anche gli esseri umani. Il Daily Mail fa poi giustamente notare come abbattere gli animali non elimini del tutto la minaccia della rabbia: in effetti, questo lo aggiungo di mio, eliminare gli infetti è il primo passo, ma bisognerebbe ridurre il numero dei randagi con piani di sterilizzazione e di identificazione dei cani, creare strutture per stallare i randagi, istituire misure preventive contro l'abbandono dei cani e vaccinare tutti i cani e gatti di proprietà.

Ora torniamo al problema principale: la bufala. La morte dei cani nella bufala viene attribuita a un motivo pseudo religioso, ma il Daily Mail e la realtà dei fatti non c'entrano nulla con la religione e gli islamici: c'è un problema di rabbia e il governo cerca di affrontarlo a modo suo. Modo giusto, sbagliato o opinabile, questo è un altro discorso ancora. Nella bufala non si cita assolutamente il vero motivo per cui i cani vengono uccisi, si omette volontariamente di parlare di una malattia mortale anche per l'uomo per rinfocolare invece l'antisemitismo. La strage c'è stata, ma per motivi sanitari, non certo per motivi religiosi.

Via | Bufale su Facebook

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