Il Partito dei pirati svedese varerà PirateISP, il primo ISP "pirata"

Pirate ISP LogoGrazie al Pirate Partiet svedese, un paio di mesi fa The Pirate Bay aveva trovato la sua Mompracem: e non in un luogo qualunque, ma all'ombra del Parlamento europeo.

Il Partito dei pirati, che è riuscito a ottenere un seggio nel Parlamento Europeo alle elezioni del Giugno 2009, aveva offerto banda alla Baia, mettendo fine alla perenne fuga del motore di ricerca, costretto a cambiare fornitore in occasione delle ripetute azioni legali messe in atto nei suoi confronti dalle Major e dalle Organizzazioni anti-pirateria. Adesso il Pirate Partiet va oltre, annunciando di avere in cantiere il primo ISP "pirata" che ha chiamato PirateISP, che fornirà servizi Internet commerciali agli utenti residenti in Svezia.

PirateISP si differenzierà dagli altri fornitori di servizi per la sua "ontologia hacker" e per la particolare attenzione alla difesa della privacy dei suoi clienti, assicura Gustav Nipe, membro del Partito e CEO del nuovo Provider. Il Pirate Partiet sottolinea che PirateISP non permetterà il monitoraggio dei suoi server da parte dei Governi e che non rilascerà all'esterno alcun tipo di log.

Certamente, sarà interessante vedere cosa ne penseranno dell'iniziativa i detentori di diritti di opere coperte da copyright, ma soprattutto cosa accadrà nel caso in cui degli utenti di PirateISP dovessero compiere gravi reati. Non è chiaro infatti per ora quali saranno in quest'ultimo caso le procedure che metterà in atto il Provider, per collaborare con i soggetti preposti alle investigazioni.

Il nuovo ISP "pirata" inizierà i primi test nelle prossime settimane con un numero limitato di utenti e i responsabili sperano di riuscire a strappare alla concorrenza "tradizionale" una buona fetta del mercato svedese.

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