Condannato a 2 anni di prigione via IM in Giordania

Telecamera in GiordaniaChissà come giustificherebbe l'accaduto la Principessa Rania di Giordania, che aveva appena indetto una campagna promozionale su Twitter per il turismo nel Paese. Un giovane studente universitario è stato arrestato per diffamazione ai danni del governo e presunte «opinioni religiose controverse» con un'intercettazione. Il ragazzo aveva espresso tutto ciò in forma privata da un programma di IM.

La presunta "modernità" della coppia reale s'accompagna a un regime di controllo sulle telecomunicazioni dei cittadini che di liberale ha molto poco. Pare infatti che gli internet cafè giordani siano luoghi in cui l'attività sul web è costantemente monitorata dall'autorità governativa. Punire l'opinione di un giovane con due anni di carcere ha quindi dell'incredibile. Almeno, se ci si professa democratici.

È evidente che il cammino della Giordania verso l'emancipazione ha ancora molta strada davanti a sé. Una simile figura quando proprio grazie a internet il Paese arabo sta cercando d'attrarre l'attenzione del mondo è decisamente fuori luogo. Soprattutto perché a quanto pare Imad Al-Ash, lo studente arrestato, avrebbe insultato proprio Re Abdullah. Una giustizia sommaria che lascia esterrefatti.

Foto | TheNextWeb

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