Microsoft mostra i sorgenti del software al KGB

KGBMicrosoft ha fatto un'eccezione alla consueta politica closed source di Windows e altri prodotti distribuendo i sorgenti completi di alcune applicazioni all'organismo che ha sostituito il "famigerato" KGB. Una scelta inconsueta, avvenuta proprio mentre gli Stati Uniti stavano già indagando sulle presunte spie russe arrestate di recente. La Russia intenderebbe così lavorare a un progetto di crittografia.

Accordando al Federal Security Service (FSB) la possibilità di consultare il codice sorgente di Windows 7, Office 2010 e altre soluzioni per i server, Microsoft estende l'intesa raggiunta a suo tempo con Windows XP. Anche la NATO avrebbe richiesto l'accesso per prevenire l'ipotesi che la Russia disponga di informazioni pericolose per la sicurezza dell'Occidente. Una situazione da Guerra Fredda.

Tra gli aspetti più curiosi della questione non si deve sottovalutare l'investimento della Russia nell'open source. Una contraddizione non indifferente. A prescindere dagli aspetti politici, la svolta di Microsoft potrebbe ripercuotersi sul consueto modello di business adottato da Windows. È comunque da escludere che il sistema operativo e le sue applicazioni faranno mai parte del software libero.

Foto | Flickr

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