Google Acquista Odysee, un'app per il backup e la condivisione di video e foto

L'app Odysee era piuttosto buona e interessante: l'unica che consentiva un backup comodo e facile di foto e video da iPhone e Android sul PC in remoto.

odysee

Francamente ho sempre trovato più che buona la capacità di Google+ di salvare i nostri contenuti media: si può impostare su qualsiasi smartphone Android la possibilità di caricare direttamente sui server del social network le nostre immagini in modo da averne un backup. Non vengono condivise, sia chiaro, sono solo comodamente al sicuro.

Evidentemente Google vuole potenziare le sue capacità di backup e condivisione, e per questo ha scelto di acquistare l’app Odysee e ha assoldato l’intero team per farlo lavorare a Google+. Si parla qui di acqui-hire, uno dei sogni più ambiti da chi cerca la sua fortuna a Silicon Valley. La tua app non solo viene riconosciuta come interessante, viene anche acquistata a un prezzo esorbitante e in aggiunta a questo vieni assunto da una megacorp come Google.

Odysee è - o per meglio dire, era - una app piuttosto utile. Verrà chiusa il 23 febbraio, quindi parlare delle sue feature ha un po’ il gusto del necrologio informatico: si poteva fare il backup automatico delle foto e dei video fatti da un telefono Android oppure da un iPhone o iPad, e si poteva configurare una condivisione automatica con un numero di persone specificate dall’utente. Quando si scattava una foto, insomma, la nonna, il partner e i genitori l’avrebbero vista subito, mentre sarebbe rimasta privata per il resto del mondo.

Un’altra caratteristica unica di Odysee era la possibilità di registrare le foto sul proprio PC in remoto. In questa maniera l’utente non aveva la necessità di piazzare sul cloud, e le avrebbe trovate a casa una volta tornato. Esisteva anche la possibilità di mantenere sul cloud delle copie a bassa risoluzione, che sarebbero state visionabili anche a PC spento. Geniale ed efficace: speriamo che Google impari bene questa lezione.

Le foto già caricate sull’app resteranno a disposizione degli utenti sotto forma di archivi scaricabili. Gli sviluppatori, invece, sono stati così contenti ed entusiasti del nuovo lavoro da aver già rimosso l’app dal Google Play Store e dall’Apple App Store.

Google+ e il futuro


Abbiamo notato come Google abbia deciso di abbandonare il sentiero del consolidamento di tutti i suoi servizi sulla piattaforma di Google+, una decisione estremamente saggia considerato lo scarso entusiasmo dimostrato dagli utenti per questa piattaforma sin dal suo concepimento.

Il disgusto e l’ironia, però, non si sono mai estesi ai servizi offerti come parte del network: tanto la piattaforma di VOiP e conferenze Hangouts quanto tutto quello che concerne la gestione fotografica sono sempre stati ottimi e sono - probabilmente - la parte più usata di G+. Se Google intendesse fare uno spin-out di queste due componenti, probabilmente diventerebbero ancora più utili e popolari. Crediamo che sia porprio quello a cui Mountain View sta oggi pensando.

Via | Techcrunch

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