Tim Berners-Lee: net neutrality critica per il futuro dell'Europa

Tim Berners-Lee continua a sostenere la neutralità della rete: ecco le sue parole.

British computer scientist Tim Berners-L

Che il papà del World Wide Web, Tim Berners-Lee, sia da sempre a favore della net neutrality, non è una novità: già l'anno scorso in occasione dei festeggiamenti per i 25 anni della sua creatura, l'informatico britannico si schierò contro le restrizioni alla libertà della rete di cui si parla ormai da tempo immemore.

Attraverso un guest post sul blog della Commissione Europea, Tim Berners-Lee torna ora alla carica, per sostenere l'uguaglianza di ogni pacchetto inviato su Internet indipendentemente dalla sua sorgente:

"Un pacchetto di dati - un'email, una pagina web o una videochiamata - deve essere trattata allo stesso modo indipendentemente dal fatto che sia inviata da una piccola organizzazione non governativa di Ljubljana o da una società di Londra [facente parte dell'indice] FTSE 100."

Nel post, Berners-Lee cita una ricerca olandese, secondo la quale la neutralità della rete favorirebbe concorrenza, prezzi più bassi e una maggiore innovazione, dando benefici ai cittadini comuni così come alle aziende grandi e piccole. Alterarne il funzionamento, porterebbe a scenari come questo:

"Immaginate se una nuova start-up o un provider di servizi dovesse chiedere un permesso o pagare un prezzo a un concorrente prima di poter attirare clienti? Questo suonerebbe molto come corruzione o abuso di posizione - ma è esattamente il tipo di scenario che incontreremmo abbandonando il concetto di net neutrality."

La visione di Berners-Lee


Per chi ha creato uno strumento come il Web, non deve affatto essere facile avere a che fare con concetti che vanno a contrastare la sua filosofia iniziale, come racconta Berners-Lee proprio all'inizio del suo post:

"Quando ho disegnato il Web, l'ho deliberatamente costruito come uno spazio neutrale, creativo e collaborativo, costruito sull'apertura offerta da Internet. La mia visione era che chiunque, in ogni luogo del mondo, potesse condividere conoscenza e idee senza necessità di comprare una licenza o chiedere permessi a me o a qualsiasi altro CEO, dipartimento di governo o comitato."

Via | Theregister.co.uk

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail