Facebook aggiorna la privacy e colleziona più dati degli utenti

A quanto pare venerdì scorso Facebook ha deciso di aggiornare ancora una volta i termini sulla privacy: da adesso collezionerà più dati degli utenti.

Facebook: in merito alla notizia pubblicata da BGR, l'ufficio stampa del social network ha ritenuto opportuno precisare ulteriormente un concetto. Il processo di modifica della Data Policy di Facebook è un processo che va avanti da novembre 2014 e comunque gli utenti possono fare opt out a loro discrezione, come specificato da Facebook stesso:

Nel corso del 2014, Facebook - anche a seguito di numerose acquisizioni - ha introdotto diverse novità sia in termini di funzionalità e applicazioni che di strumenti per la gestione della privacy, offrendo a chi utilizza la piattaforma un’esperienza d’uso migliore e più trasparente. Facebook ha fatto, inoltre, tesoro dei suggerimenti ricevuti dai propri utilizzatori e dalle associazioni che li rappresentano per fornire loro, ad esempio, maggiore controllo e informazioni sulle modalità di condivisione delle loro informazioni sulla piattaforma. Questi sforzi hanno portato alla creazione dello strumento Controllo della privacy, che in pochi passaggi consente alle persone di controllare con chi condividono le loro informazioni. Altri esempi sono la condivisione dei post dei nuovi iscritti automaticamente impostata sui soli “amici” invece che sul “pubblico”, o ancora gli strumenti di selezione del pubblico semplificati.

Il 13 novembre 2014 Facebook ha annunciato tre novità per fornire alle persone maggiore trasparenza e, quindi, maggiore controllo sul modo in cui utilizziamo le loro informazioni per fornire loro un servizio migliore:
a) Privacy basics, una piattaforma informativa online che fornisce consigli e indicazioni su come gestire le proprie informazioni sul social network;
b) L’aggiornamento della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook, della Normativa sull’utilizzo dei dati e della normative di Facebook relative ai “cookies”, in linea con nuovi servizi sui quali stiamo lavorando;
c) L’estensione a tutti i paesi della possibilità di visualizzare annunci pubblicitari basandosi sui siti e sulle app utilizzate dagli utenti (pubblicità basata sugli interessi), fornendo loro maggiore controllo su questo tipo di pubblicità. Ogni utente può fare opt-out da questo genere di pubblicità attraverso lo strumento messo a disposizione dalla Digital Advertising Alliance (in Europa https://www.youronlinechoices.eu/). Sarà possibile anche fare opt-out attraverso gli strumenti messi a disposizione dai sistemi operativi iOS o Android. Facebook garantirà che la scelta di fare opt-out eseguita da un utente su un dispositivo si applichi anche a tutti gli altri dispositivi utilizzati dallo stesso utente per accedere a Facebook

Facebook privacy - A quanto pare Facebook venerdì ha deciso di aggiornare i suoi termini per la privacy in modo da includere ulteriori disposizioni che permetteranno al social network blu di raccogliere più dati sugli utenti a scopi commerciali. L'informativa sulla privacy di Facebook recita così: "Riceviamo informazioni su di te dalle aziende di proprietà di Facebook o gestite da Facebook, in conformità con le relative condizioni e normative", questa parte la trovate nel settore Aziende di Facebook. Ciò sta a significare che da adesso Facebook può sfruttare dati provenienti dai diversi servizi di sua proprietà, fra cui Facebook, WhatsApp e Instagram, per migliorare il target degli annunci pubblicitari.

Facebook e la privacy: raccolti più dati degli utenti a scopi pubblicitari


Facebook privacy

Qualcuno protesta: con questa scelta ambigua di parole Facebook si lascia una scappatoia che gli permette parecchio spazio di manovra per quanto riguarda la gestione della raccolta dei dati privati. Per esempio a livello della sezione Informazioni di partner terzi si legge: "Riceviamo le informazioni su di te e sulle tue attività all'interno e all'esterno di Facebook da partner terzi, ad esempio le informazioni da parte di un partner quando offriamo servizi congiunti o di un inserzionista sulla tua esperienza e sulle tue interazioni con lui".

Molti utenti non si sono accordi del cambio dei termini della privacy... beh, per forza, non è che tutti i giorni stiamo a controllare cosa dice Facebook sulla privacy. Tuttavia il garante di Amburgo per la privacy Johannes Caspar è stato messo sull'avviso e ha così commentato: "Penso che sia un problema il fatto che Facebook voglia scambiare i dati dell'utente fra tutte le sue varie unità, fra cui WhatsApp e Instagram. Mi sto coordinando con i colleghi europei per vedere cosa sia necessario fare in merito".

Voi che ne dite della nuova privacy di Facebook? In fin dei conti quello che Facebook fa è vedere quali sono i nostri interessi per spedirci pubblicità più mirate, fondamentalmente non mi dispiace il fatto di non vedere pubblicità di pneumatici o di pannolini per bambini, se proprio devo vedere della pubblicità che almeno sia qualcosa di mio interesse. E non mi sembra neanche così diverso da quello che facevamo un tempo via email o via cartaceo, diverse aziende proponevano dei sondaggi sui gusti personali. Certo, alcuni dicevamo che erano anonimi, ma altri no, quindi cosa c'è di così differente da quando accettiamo che determinati brand ci mandino informazioni pubblicitarie accettando le loro condizioni di utilizzo e di privacy?

Via | BGR

Foto | Screenshot da Facebook

  • shares
  • Mail