Spotify cancella il lancio in Russia

Niente Spotify in Russia: il social network ha cancellato i suoi piani di un lancio in territorio russo, andiamo a scoprire il perché.

Russia Mosca

Spotify - Dite addio al social network musicale nella patria di Putin: Spotify cancella il suo lancio in Russia. A quanto pare il social network, uno dei più importanti servizi di streaming musicale, ha deciso di cancellare i suoi piani per il lancio in Russia. E' stata la BBC russa a riportare la notizia che la società svedese avrebbe deciso all'improvviso un'inversione di tendenza e licenziato fra l'altro quello che sarebbe dovuto essere a capo della divisione russa di Spotify, Alexander Kubaneishvili. E' stato lui stesso a dare la notizia in una lettera: l'uomo d'affari parla del suo "rammarico" per la situazione che si è venuta a creare e spiega che Spotify ha "rifiutato di fare il lancio in un futuro prossimo". E ha aggiunto che le cause principali di tale decisione vanno ricercate "nella crisi economica, nella situazione politica e nelle nuove leggi in materia di internet".

Spotify: la Russia dice addio al social network di streaming musicale

A quanto pare Kubaneishvili ha poi voluto sottolineare come non lavori per l'azienda, tagliando dunque apparentemente qualsiasi legame con Spotify. Quindi non pare probabile che i fan russi vedranno e ascolteranno Spotify tanto presto. In realtà il mercato russo si preparava già da un annetto a questa parte all'avvento di Spotify, erano stati stipulati accordi con partner russi e il lancio era previsto proprio per i primi mesi del 2015.

Pare che in questa vicenda Spotify si sia mosso esattamente come ha fatto negli altri paesi, ricordiamo che il social network è presente in 58 nazioni. Una sottoscrizione mensile a Spotify Premium sarebbe costata 500 rubli, circa 5 sterline o 6 euro o poco più. Il problema, però, è che la Russia ora come ora è instabile. Il futuro politico ed economico è incerto, cosa che ha convinto Spotify che non era giunto il momento di lanciare la sua piattaforma anche qui.

Troppi i guai della Russia in questo momento: la situazione con l'Ucraina è ancora tesa, il rublo è in discesa e, cosa forse più importante di tutte, internet qui è rovinato dalla forte ingerenza del governo. Alcune persone in Russia sostengono che Vladimir Putin stia limitando la libertà del web, mettendo dei paletti per confinare social media e siti. Altro problema che potrebbe aver convinto Spotify a cancellare il lancio: la pirateria musicale. Il social network russo VKontakte è diventato un rifugio per i download illegali e in passato ha anche "deliberatamente promosso" la pirateria su larga scala.

Spotify al momento non ha ufficialmente commentato la situazione, tuttavia un portavoce ha spiegato che la recente legislazione russa rende assai difficile per le aziende non russe lavorare nel paese.

Via | UK Business Insider

Foto | akras

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