Facebook aveva rimosso la pagina Boycott BP per errore

Boycott BPFacebook ha riconosciuto il proprio errore nella rimozione della pagina Boycott BP creata da Desmond Perkins a seguito del disastro ambientale della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. La fan page ha ricevuto quasi 750.000 "like" ed è stata ripristinata dopo circa 9 ore di blackout. Il social network ha giustificato la rimozione imputandola al sistema di sicurezza automatizzato e ha provveduto a correggere il problema.

Sembra perciò che Facebook non abbia voluto censurare intenzionalmente la campagna contro British Petroleum, l'azienda petrolifera del Regno Unito responsabile della fuoriuscita di greggio al largo della Louisiana. Perkins aveva creato una pagina alternativa che in un solo pomeriggio ha raggiunto più di 10.000 apprezzamenti. Quella di Boycott BP non era l'unica fan page di protesta e pare che nessun'altra abbia subito la stessa sorte.

Il caso ha suscitato un particolare scalpore negli Stati Uniti ed è approdato su iReport, una piattaforma di citizen journalism legata alla CNN. Proprio il successo dell'articolo avrebbe convinto gli amministratori di Facebook a ripristinare la pagina di Perkins. Qualunque sia stato il motivo della rimozione Boycott BP è nuovamente accessibile a tutti i fan. Rimane il dubbio sui parametri di sicurezza del sistema integrato di Facebook.

Via | TechCrunch

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