Guerra dei browser, Mozilla: "Macché business, siamo in campo per difendere la libertà del web"

Da marzo l'Unione Europea ha obbligato Microsoft a installare il così detto "Ballot screen" per scegliere il browser, in pratica istruendo il navigatore inesperto della possibilità di usare altri browser, da Chrome a Opera a Safari a Firefox.

Può forse essere questa la data di inzio della terza guerra dei browser, il cui prologo si era consumato con la nascita di Google Chrome. Abbiamo provato a capire quale sia il lato economico della vicenda parlandone con il presidente di Mozilla Europe, Tristan Nitot.

Che senso ha parlare di guerra dei browser oggi?
Guerra dei browser è un termine usato dalla stampa. Noi preferiamo parlare di sana competizione, perché quando Mozilla entrò in questo mercato non c'era competizione. Microsoft aveva un market share del 90% e non stava più sviluppando il browser, pensavano fosse fatta. Poi Firefox dimostrò che non era così, che oggi puoi navigare senza molesti pop up, usando le tab, personalizzando il browser, con una maggiore sicurezza. E così altri entrarono nel mercato. Questa è una corsa verso l'innovazione, e noi, come organizzazione non profit, consideriamo questo il nostro più grande successo: aver riaperto la gara.

Quanto spende Mozilla nello sviluppo di Firefox e degli add-ons?
Potete trovare tutti i nostri dati economici in questo post.
A parte pochissime eccezioni, gli add-ons sono sviluppati da persone che lo fanno per hobby in tutto il mondo. Lo fanno nel tempo libero, oppure come modo per fare dei soldi o sono pagati da qualcuno, ma non Mozilla, per sviluppare add-ons particolari. E' il bello dell'open source.

Si può quantificare il lavoro dei volontari?
Non ci abbiamo mai provato. Non ci interessa saperlo. Comunque, il lavoro dei volontari, inclusi gli italiani, è centrale per quello che facciamo.

Visto il riaprirsi della contesa, avete aumentato gli investimenti per Firefox?
Continuiamo a investire, ma quello che ci mettiamo noi è veramente poco se comparato a quello degli altri player, come Microsoft, Apple o Google. E noi non abbiamo un fine commerciale. Siamo nati ed esistiamo per garantire la libertà del Web e perché questo resti un luogo dove fare innovazione.

Quanto vale Firefox?
Non lo sappiamo. Certamente tanto, visto che è centrale nella vita on line di 400 milioni di persone nel mondo. Ma al tempo stesso, è free...

Cosa ci guadagna Mozilla? Che differenza c'è se Firefox è usato da una, cento o un miliardo di persone?
Il market share o il numero di utenti non è un nostro obiettivo in sè. In un qualche modo, sono un segno concreto della nostra rilevanza. Se la gente usa Firefox o altri prodotti di Mozilla, abbiamo per esempio il peso per influenzare gli standard tecnologici e assicurarci che le nuove tecnologie introdotte garantiscano il benessere delle persone. Per esempio, abbiamo determinato gli standard della comunicazione attraverso la geolocalizzazione. In poche parole, avere una grossa fetta di mercato dimostra che la nostra influenza ha orientato la sviluppo del Web in una direzione che riflette i nostri valori.

Che genere di dati registra Firefox quando la gente naviga? Sono più o meno di quelli degli altri browser?
Noi siamo sempre dalla parte della gente. La nostra privacy policy è una garanzia per tutti: raccogliamo meno dati possibili. Quello che raccogliamo ha il solo scopo di aiutarci a migliorare Firefox.

E ci guadagate qualcosa?
No, non vendiamo a nessuno i dati raccolti.

I motori di ricerca pagano per essere inseriti in Firefox?
Abbiamo search revenue share agreements con molte compagnie, fra cui Google, Yahoo, eBay and Amazon.

Che fetta del mercato ha oggi Firefox?
Diversi vendor monitorano il mercato e ci assegnano una presenza intorno al 25%. In Italia però siamo al 30.

Che effetto ha avuto il ballot screen sulla diffusione di Firefox?
Abbiamo avuto oltre 7,5 milioni di download dall'arrivo del Browers Choice Screen. Ma siccome Microsoft non rivela quante persone hanno visto lo screen, è difficile dare un significato a questo dato.

Siete preoccupati dall'apertura alle estensioni di Chrome? E dalla possibilità che Ubuntu vi abbandomi per Chromium?
La competizione fa solo bene, porta all'innovazione. Firefox è da tempo leader nella customizzazione del browser e gli altri cominciano a imitarci. Ma il nostro meccanismo di sviluppo delle estensioni aiuta gli sviluppatori a fare cose molto più particolari di quello che consentono gli altri browser.

Dicci perché la gente dovrebbe usare Firefox e non un altro browser
Ci sono diverse ragioni per scegliere Firefox. Fatemi fare un piccolo elenco. E' il browser più user-friendly, è veloce, sicuro e semplice da usare, inoltre ha uno straordinario numero di estensioni. Insomma, è il broser milgiore! Ecco tutte le sue caratteristiche. Ma c'è un'altra ragione, più sottile, ma altrettanto importante. Firefox è fatto da gente che si interessa delle persone come individui di Internet. Non ci interessa sapere tutto della gente né bombardarla di pubblicità.

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