Safari 5 fa sparire il web con Safari Reader

Safari 5 Reader


Nonostante non sia stato presentato ufficialmente durante il WWDC 2010, Safari 5 è stato rilasciato proprio in questi giorni. Un po' in sordina, ma con almeno una importante novità che sta già creando molte polemiche, ovvero Safari Reader.

Safari Reader è un nuovo strumento ufficiale che compare come icona accanto alla barra degli indirizzi e che nelle intenzioni dovrebbe rendere più facile e scorrevole la lettura degli articoli sul web. Come? Rimuovendo dalla pagina, portandole in secondo piano, tutte le inserzioni pubblicitarie e gli altri elementi che potrebbero disturbare la lettura. Anche se, come vedremo, non serve per bloccare il caricamento delle stesse.

Reader, oltre a eliminare ogni distrazione visiva, riordina il contenuto testuale in un unico blocco a scorrimento verticale, come se ci si trovasse di fronte ad un'unica pagina, che appare in primo piano mentre il resto sfuma in grigio diventando un semplice background. Oltre alla componente testuale, Reader carica nel pop-up anche le foto e gli altri elementi interattivi, presentando poi delle semplici opzioni per ridimensionare l'area di visualizzazione, inviare il testo via email o stamparlo.
Safari Reader
Safari Reader
Safari Reader
Safari Reader

Due importanti precisazioni: l'icona Reader compare nella barra soltanto quando la pagina è completamente carica, il che vuol dire che non si tratta di un filtro ad-blocker e che comunque la velocità di accesso ai siti non cambia grazie a questa opzione, perché tutti gli elementi interattivi, inclusi i banner, devono essere comunque caricati. Inoltre l'opzione non funziona per tutte le tipologie da pagina, ma solo per quelle che vengono riconosciute dal browser come articoli.

Questa volontà di agevolare la lettura online non può che far piacere, ma la mossa è stata letta da molti come un attacco al web, per esempio il New York Times che ha ottenuto la rimozione dall'App Store di Pulse RSS Reader per violazione dei termini di servizio. Anche perché, nel momento stesso in cui si bloccano gli ads sul web, viene lanciato il servizio iAd, piattaforma per App Store che rende possibile l'inserimento di pubblicità all'interno delle applicazioni. Un modo per invogliare ulteriormente gli sviluppatori a dedicarsi a prodotti per lo Store. Una coincidenza o una mossa frutto di una strategia di mercato ben precisa? Voi cosa ne pensate?

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