La RIAA pretende la chiusura immediata di LimeWire

LimeWireA pochi giorni di distanza dal decimo anniversario di LimeWire, gli avvocati della RIAA hanno presentato un documento alla corte di New York per chiederne la chiusura: il servizio di P2P avrebbe recato danni economici all'industria discografica per miliardi di dollari. La documentazione presentata dalla RIAA è volta alla sospensione immediata di LimeWire, poiché quest'ultimo aumenterebbe di giorno in giorno i consistenti ammanchi delle major.

Già nella prima metà di maggio la RIAA aveva ottenuto un'importante vittoria contro Lime Group, la società che controlla LimeWire, grazie alla sentenza emessa da Kimba Wood: il giudice del distretto meridionale di New York aveva riconosciuto infrazioni al copyright da parte di Lime Group e del fondatore di LimeWire, Mark Gorton. Le motivazioni si riconducono alla presunta ottimizzazione del client per consentire anche il download digitale di contenuti protetti dal diritto d'autore.

LimeWire è disponibile in tre soluzioni, una gratuita con funzionalità di base e due a pagamento: stando alla sentenza newyorkese queste ultime conterrebbero tecnologie atte a rendere più semplice e rapido il download illegale di film, musica e software. Secondo gli analisti la decisione della corte sarà fatale per LimeWire. Una consultazione con Kimba Wood era stata programmata per il 1 giugno da Lime Group. Se non si dovesse giungere alla chiusura coatta di LimeWire, la società dovrebbe corrispondere $150,000 per ogni infrazione e andrebbe comunque in fallimento.

Via | CNET News

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