Diritto a essere dimenticati: Jimmy Wales e il consiglio non vogliono che esca dall'Europa

Diritto a essere dimenticati: Google non vuole rimuovere i risultati fuori dall'Europa e ottiene il supporto dal comitato autonomo creato durante il 2014.

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Aggiornamento del 6 febbraio 2015 - A cura di Rosario.

Come abbiamo riportato qualche tempo fa, il diritto a essere dimenticati è diventato un problema anche extraeuropeo per Google, vista la richiesta dell'Unione Europea di applicare le proprie regole anche al di fuori del Vecchio Continente. Un argomento sul quale l'azienda americana si è opposta dal primo momento, con il supporto adesso del "consiglio di saggi" creato qualche tempo fa per affrontare il problema in modo indipendente (anche se c'è chi la pensa diversamente).

Prima di scendere nel dettaglio, ricordiamo che nel comitato compaiono anche Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, Sylvie Kauffmann, direttore editoriale di Le Monde, e Frank La Rue, Special Rapporteur dell'ONU in materia di diritto alla libertà di espressione e di opinione, i quali sono stati chiamati a dare la propria opinione, arrivando a una tesi finale secondo la quale il diritto a essere dimenticato non va applicato fuori Europa.

Nel report di 44 pagine, si esprime il diritto degli utenti fuori il territorio europeo di avere accesso alle informazioni che Internet offre, e che restrizioni sui contenuti potrebbero essere in violazioni con le leggi di altre nazioni. Secondo il concilio, inoltre, Google farebbe bene ad avvisare gli editori della rimozione dei link dai risultati, ma l'azienda dovrebbe rendere più snella la procedura d'appello.

La posizione che riassume in modo migliore lo stato attuale delle cose è proprio quella di Jimmy Wales:

"Mi oppongo completamente alla situazione in cui la legge forza una società commerciale a diventare giudice dei nostri diritti fondamentali d'espressione e privacy, senza includere alcuna procedura appropriata per l'appello dagli editori che si vedono censurare i propri lavori.

Il Parlamento Europeo deve immediatamente cambiare la legge per fornire un'appropriata supervisione giudiziaria, rafforzando la protezione della libertà d'espressione. Fino a questo momento, le raccomandazioni a Google contenute in questo report saranno profondamente errate, perché è la legge stessa a essere errata."

Via | Thenextweb.com

Diritto a essere dimenticati: Google non vuole che esca dall'Europa


diritto all'oblio

Post originale del 20 gennaio 2015 - A cura di Rosario.

Nonostante le richieste dell'Unione Europea, Google non vuole affatto che il diritto a essere dimenticati esca dal Vecchio Continente: le rimozioni dei risultati dalle pagine di ricerca continueranno quindi ad avvenire solo nelle versioni locali del motore, e non anche su google.com come vorrebbero le autorità.

Ne ha parlato David Drummond, chief legal officer di Google, che ha annunciato una revisione delle politiche dell'azienda per il diritto a essere dimenticati anticipando tuttavia l'intenzione sopra riportata:

"Abbiamo avuto un approccio elementare, l'abbiamo seguito, sulla questione abbiamo rimosso risultati in Europa ma non oltre."

La revisione annunciata da parte di Google farà parte degli sforzi dell'azienda per gestire al meglio la spinosissima situazione, anche attraverso la serie di meeting avvenuti con la presenza di varie personalità, tra le quali Jimmy Wales di Wikipedia: a fine gennaio, il "concilio dei saggi" dovrebbe pubblicare il proprio report.

Ma sulla questione di uscire dall'Europa, Drummond è fermo:

"Prenderemo il report, insieme alle indicazioni di Article 29 (gruppo interno all'Unione Europea, NdR) e altre e arriveremo a definire un approccio. È nostra ferma convinzione che debbano esserci delle limitazioni a questo concetto, perché è un concetto europeo."

Staremo a vedere.

Via | Reuters.com

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