La Turchia minaccia di bloccare Twitter (di nuovo)

Twitter non ha ancora deciso come comportarsi, ma ha promesso che farà di tutto per mantenere accessibile il servizio in Turchia.

turchia-bandiera


Twitter rischia un nuovo blocco in Turchia, dopo quello di due settimane imposto nel marzo dello scorso anno e rimosso dopo che la Corte Costituzionale lo giudicò una violazione delle leggi sulla libertà d'espressione.

La nuova minaccia arriva da un tribunale della provincia di Adana, al centro sud del Paese, che ha già annunciato l’intenzione di bloccare il social network dei 140 caratteri in Turchia se questi non bloccherà l’account del quotidiano locale BirGun.

Il motivo è semplice: il quotidiano sta minacciando di diffondere documenti che proverebbero la verità su un raid militare ai danni di un convoglio dell’Intelligence turca lo scorso gennaio mentre stava viaggiando in Siria.

Il governo sostiene che quel convoglio stesse trasportato aiuti umanitari destinati alla minoranza dei turkmeni che si trova in territorio siriano, mentre l’opposizione è convinta che stesse trasportando armi destinate ai combattenti del regime del presidente siriano di Bashar al-Assad. La verità si nasconderebbe in quei documenti che rischiano ora di diventare di pubblico dominio grazie a BirGun.

Twitter e gli altri social network, Facebook e Google Plus in primis, hanno già rispetto l’ordine del tribunale che li ha obbligati a rimuovere i contenuti postati dagli account ufficiali del quotidiano, ma questo non sembra bastare.

BirGun ha continuato a postare messaggi e i social network hanno continuato a bloccarne i contenuti. Ora i giudici pretendono una soluzione più drastica. Se l’account del quotidiano resterà online, Twitter rischia di finire di nuovo al bando nel Paese.

Il social network non si è ancora espresso pubblicamente sulla decisione che intende prendere, ma ha precisato che “lavorerà diligentemente” per mantenere accessibile il servizio in Turchia.

birgun twitter

Via | New York Times

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