Max Mosley e le foto dei festini: Google al contrattacco

Google risponde alle richieste di Max Mosley, chiedendo all'Alta Corte di Londra di fermare la causa in corso.

max-mosley-620x350

Il braccio di ferro tra Google e Max Mosley andrà avanti nel Regno Unito, dove l'ex boss della FIA aveva avviato mesi fa una causa legale nei confronti dell'azienda americana, accusata ancora una volta di non aver rimosso le foto che lo ritraevano all'interno di alcuni festini a luci rosse.

È di ieri invece la notizia secondo la quale Google ha chiesto all'Alta Corte di Londra di bloccare il tutto, al fine di evitare un obbligo che imponga a Mountain View di monitorare e limitare il flusso di dati su Internet: Mosley, dal canto suo, continua invece a sostenere che il motore di ricerca debba impedire ai suoi utenti di accedere alle foto per garantire la propria privacy.

Le immagini erano state pubblicate inizialmente nel 2008 da News of the World, che tempo dopo ha dovuto risarcire Mosley di circa 77.000 euro in quanto il tribunale stabilì l'assenza d'interesse pubblico nella vicenda. In realtà, Google ha affermato di avere già preso provvedimenti per ridurre la possibilità di accedere alle immagini, ma il gigante tecnologico vuole evitare di farle scomparire completamente.

Lo stesso Mosley avrebbe infatti già fornito alcuni termini di ricerca in base ai quali Google non mostra le immagini, che ricordiamo ritraevano l'ex presidente FIA in compagnia di prostitute in uniformi naziste. La teoria portata ora avanti dal motore di ricerca include inoltre una tesi secondo la quale Max Mosley non può pretendere di mantenere la propria privacy, visto il lunghissimo lasso di tempo durante il quale le foto sono state pubblicate online.

Naturalmente, Google contesta anche la posizione dell'accusa di Mosley, secondo la quale Google deve essere considerata colei che ha pubblicato le immagini online, almeno per scopi legali.

Via | Reuters.com

  • shares
  • Mail