Windows 7, fine del supporto gratuito e degli update

Windows 7 è un progetto finito, con oggi. Microsoft non farà più un upgrade nè inserirà nuove funzioni. Eppure non è ancora arrivata la fine di questo OS, che oggi è il più popolare sui PC.

windows 7

È il 13 gennaio del 2015, sembrava una data estremamente lontana eppure è arrivata. Non sarà certo il giorno della fine del mondo, ma è lo stesso un punto di riferimento significativo. L’amato Windows 7, infatti, è arrivato al termine della sua “vita mainstream” e del supporto gratuito. Chi vorrà l'assistenza di Redmond, dovrà pagarla - e sono milioni gli utenti aziendali e corporate che sborseranno queste parcelle senza fiatare, se qualcosa dovesse incepparsi e smettere di funzionare.

Per finire, non verrà più aggiunta alcuna feature a un OS che è considerato alla fine del suo ciclo produttivo, mentre le patch di sicurezza continueranno ancora per molti anni a venire.

Diciamolo, sebbene sia di per sé un ottimo sistema operativo, il suo successore Windows 8 non ha ottenuto il successo sperato, anzi, ha prima allarmato e poi spiazzato gli utenti con cambiamenti che sono risultati così superflui da costringere Microsoft a tornare sui propri passi. Volevano fare un sistema per il futuro, adatto ai tablet, ma è risultato un po’ farragginoso su tali (allora) futuribili device, e veramente fastidioso sugli ancora comunissimi laptop e desktop.

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Windows 7 non ha una storia millenaria. Sembrano passati secoli, eppure è uscito solo nel 2009. Il “funerale” di oggi, però, è da considerare davvero prematuro. Nonostante la fine di questi servizi da parte di Microsoft, l’OS è diffusissimo e resterà in uso ancora per moltissimi anni, proprio come il suo antenato Windows XP, di cui Microsoft si è riuscita a “liberare” solo con immensi sforzi e fatiche, oltre che esercitando una grandissima pazienza.

E quando dico che Windows 7 è piuttosto diffuso, quello che in realtà intendo dire è che oggi, 13 gennaio 2015, è installato su circa la metà dei PC presenti sulla faccia della Terra.

Via | CNet

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