Il premier inglese vuole bandire WhatsApp, perchè il governo non lo può leggere

A seguito degli attacchi a Charlie Hebdo, il primo ministro inglese David Cameron vuole bandire i servizi di messaggistica che si nascondono agli occhi del governo, e in poche parole portare l'orologio indietro a una data precedente alle rivelazioni di Edward Snowden.

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L’Inghilterra è stata sin dall’inizio invischiata nei fatti riportati sui documenti portati alla luce da Edward Snowden - una raccolta enorme di operazioni partorita dagli archivi dell’NSA. Il dossier spiega la qualità e la quantità degli sforzi dei servizi segreti americani, inglesi, canadesi, australiani e neo-zelandesi per leggere tutto quello che fanno, dicono e comunicano tutti gli altri - aziende, partiti, governi, avversari, criminali e semplici cittadini.

Per questa ragione, non sono stato sorpreso quando ho letto le parole di David Cameron, che ha sostanzialmente dichiarato guerra a WhatsApp, SnapChat e qualsiasi servizio di messaggistica che impedisca al governo del suo paese di accedere al contenuto dei messaggi. Le sue dichiarazioni si riassumono in un “La sicurezza della mia nazione viene prima di tutto.”:

“Possiamo forse permettere che esista una maniera di comunicare che non si possa leggere? La mia risposta è no”.

Questo significa che se il partito di Cameron, i conservatori, dovesse essere eletto a maggio, nella prossima legislatura farebbe di tutto per bandire qualsiasi sistema che non è accessibile dai suoi e - ovviamente - dagli alleati statunitensi. Parliamo di 2016, perché al momento i giochi politici e legislativi sono già fatti. E nel 2016 la strage di Charlie Hebdo sarà già parte della storia, ma vi posso garantire che l’interesse del controspionaggio angloamericano per violare la sicurezza informatica di tutto il resto del pianeta non sarà affatto scemata. Nessuno stupore, sia chiaro, non sarebbe la prima volta che un politico cavalca, non senza cinismo, le emozioni di un avvenimento terribile.

E se questo non bastasse a mettere in prospettiva la vicenda, mi piacerebbe scoprire quali sono i metodi con cui Mr. Cameron pretende di “bandire” WhatsApp o comunque di impedire che i sudditi di Sua Maestà usino un servizio che usano milioni di persone in tutto il mondo. Ne esiste uno che non vada a violare i diritti civili dei suoi cittadini? Che cosa farebbe (di nuovo) la democratica Gran Bretagna per fermare Tor che non hanno già fatto la Cina o l’Iran, altri paesi che lottano da molti anni per impedire ai cittadini di nascondersi agli occhi della polizia segreta?

Forse si dovrebbe cominciare proprio da qui, e spedire qualche ufficiale a fare un corso di aggiornamento a Teheran.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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