Twitter: 5 storie a lieto fine incentivate dal social network nel 2014

Twitter può essere considerato una forza del Bene nel corso del 2014? Beh, visto alcune storie, hashtag e trending topic si può dire proprio di sì.

Beh, messa così sembra di essere in un film di Star Wars: Twitter appartiene al Lato Chiaro o al Lato Oscuro della Forza? Beh, visti i risultati ottenuti con alcune campagne, hashtag, trending topic e tweet singoli si può tranquillamente dire che Twitter sia stata una forza del Bene nel 2014. Checché se ne dica, Twitter è ancora uno strumento internet molto potente, soprattutto sul fronte delle news difficilmente qualcuno riesce a batterlo. Anzi, Twitter è riuscito a diffondere con milioni di click alcuni dei messaggi più importanti del 2014, andiamo dunque a scoprire di quali messaggi positivi si è fatto promotore Twitter nel corso dell'anno appena trascorso.

Twitter foriero di messaggi positivi nel 2014


Twitter Stephen Sutton

Eccoli in ordine sparso alcune delle iniziative benefiche a cui Twitter si è prestato nel corso del 2014:


  • Hashtag #nomakeupselfie: su di esso donne di tutto il mondo hanno postato selfie rigorosamente senza trucco mentre effettuavano una donazione, raccimolando qualcosa come 8.000.000 di sterline per la ricerca sul cancro in Gran Bretagna. L'hashtag #nomakeupselfie è stato utilizzato anche su altri social network e si è diffuso in tutto il mondo
  • Ice Bucket Challenge: non possiamo non citare l'Ice Bucket Challenge, iniziativa che è diventata ben presto virale e che prevedeva che i nominati si rovesciassero in testa un secchio di acqua ghiacciata prima di nominare altre persone che avrebbero dovuto fare lo stesso o, in alternativa, effettuare una donazione per la ricerca della Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS) Association (in realtà molti vip hanno fatto entrambe le cose: si sono gettati la secchiata d'acqua in testa e poi hanno donato comunque). Grazie a questa iniziativa, fortemente sostenuta anche grazie a Twitter, l'associazione ha ricevuto qualcosa come 98.2 milioni di dollari fra luglio e agosto 2014. Se è vero che la maggior parte dei video dell'Ice Bucket Challenge sono stati caricati su Facebook e Instagram, è anche vero che Twitter si è dimostrato indispensabile per quanto riguarda la sensibilizzazione e la monetizzazione
  • La storia di Stephen: Stephen Sutton è un malato terminale di soli 19 anni. La sua storia è stata diffusa tramite i social network e personaggi famosi come Jason Manford, Steve Coogan, Sarah Millican, Russell Brand, Noel Fielding, John Bishop, Johnny Vegas, Paul Whitehouse e Jack Whitehall hanno provveduto a rendere la vicenda virale tramite i tweet, invitando le persone a donare utilizzando l'hashtag #thumbsupforstephen. Il suo atteggiamento positivo è stato di ispirazione per tutti
  • Il coming out di Edgars Rink?vi?s: quando il Ministro degli Affari Esteri della Lettonia, Edgars Rink?vi?s per l'appunto, ha deciso di pubblicare su Twitter un tweet nel quale dichiarava la sua omosessualità, prevedibilmente ha innescato una tempesta mediatica. Questo perché in Lettonia il matrimonio omosessuale è vietato, si viene discriminati per questo motivo sul posto di lavoro e dove le marce del Gay Pride generano proteste rabbiose. Si è trattato dunque di un passo importante per un politico uscire così alla luce del sole e Twitter è stato la piattaforma ideale a questo scopo
  • La storia di Jordan Axani: sempre per le storie a lieto fine, parliamo anche di qualcosa di più leggero. Jordan Axani, 28 anni e la sua ragazza del momento, Elizabeth Gallagher, prenotarono diversi voli verso destinazioni paradisiache, ma quando la loro relazione finì Jordan non si dispiacque del fatto che la politica di no-transfer del biglietto potesse provocare l'inopportuno cestinamento dei suddetti biglietti. Ecco che allora Jordan ha lanciato il suo appello su Twitter e sui social network: ha cercato qualcuno che avesse il suo stesso nome e ha pubblicato un appello su Reddit nel quale dichiarava che avrebbe offerto i suoi biglietti gratuitamente pur di non vederli andare persi

Via | Shiny Shiny

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