Su Facebook Oliver Stone sostiene che ci fosse la CIA dietro l'invasione dell'Ucraina

In un bizzarro post su Facebook, il regista Oliver Stone sostiene che ci fosse la CIA dietro l'invasione dell'Ucraina.

Facebook è diventato il posto dove si parla degli argomenti più strani. E questa moda ha colpito anche i vip. In questo caso andiamo a parlare di un bizzarro post su Facebook pubblicato dal celebre regista Oliver Stone: in questo lunghissimo commento Oliver Stone parla della rivoluzione ucraina, definendola un colpo di stato e insistendo che l'Occidente avesse le mani in pasta nell'invasione grazie all'intervento della CIA. Il post è comparso poco dopo un colloquio che Oliver Stone ha avuto con lo spodestato presidente ucraino Viktor Yanukovich. Adesso sono curiosa di sapere come la CIA reagirà ad affermazioni simili: farà finta di niente o prenderà provvedimenti?

Facebook, Oliver Stone, la CIA e l'invasione ucraina


Oliver Stone

Se volete un riassunto dettagliato di tutto ciò che è accaduto in Ucraina, potete rinfrescarvi la memoria grazie ai nostri amici di Polisblog. Oppure potete leggere il lunghissimo post del cineasta. Oliver Stone nel post sostiene che Yanukovich, il quale è fuggito in Russia il 21 febbraio dopo che manifestanti anti-governativi avevano minacciato di prendere d'assalto gli uffici del governo e la sua ricca dimora, fosse il presidente legittimo dell'Ucraina, almeno fino a quando improvvisamente non è stato rimosso da questa carica.

Il regista parla di neo-nazisti radicali ben armati che hanno costretto Yanukovych a fuggire dal paese con ripetuti tentativi di assassinio. Ma Stone non si ferma qui: in un tweet collegato al post di Facebook, Stone accusa la CIA di aver dato una spintarella alle proteste di Kiev:

Le parole di Stone rispecchiano quelle del Cremlino, le quali hanno definito la rivoluzione ucraina un colpo di stato organizzato e realizzato da fascisti sostenuti dall'Occidente. Oliver Stone continua: "Nel tragico prosieguo di questo colpo di stato, l'Occidente ha mantenuto la versione dominante della Russia in Crimea, mentre la verra versione sarebbe USA in Ucraina. La verità non è nota in Occidente. E' una perversione surreale della storia che sta accadendo, un po' come accaduto nella campagna WMD di Bush pre-Iraq. Ma io credo che la verità verrà finalmente a galla in Occidente, almeno me lo auguro, in tempo per fermare questa ulteriore follia".

Parole pesanti quelle di Stone, che mal si accordano con le testimonianze di procuratori ucraini che hanno accusato Yanukovich di omicidio di massa per avere ucciso più di cento manifestanti fra il dicembre 2013 e il febbraio 2014. Difficile dire chi abbia ragione, ognuno tira acqua al suo mulino, ma sono convinta che in situazioni simili ci siano scheletri nell'armadio da entrambe le parti. Se vi state chiedendo il perché del colloquio fra Stone e Yanukovych, ebbene, il regista si trovava a Mosca per incontrare Edward Snowden per il progetto di un prossimo film e ha dichiarato di aver parlato con l'ex presidente per realizzare un nuovo documentario in lingua inglese prodotto da ucraini. Voi che ne dite? Le parole di Stone avranno delle ripercussioni? Oliver Stone è stato sincero nella sua accusa o si tratta di un'astuta mossa pubblicitaria per mettere in mostra i suoi nuovi progetti?

Ecco il post di Facebook dove Oliver Stone parla della CIA e dell'invasione dell'Ucraina:

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Via | Mashable

Foto | gageskidmore

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