Attacco a Sony, una teoria alternativa punta all'inside job

Dietro l'attacco a Sony ci sarebbe una ex dipendente dell'azienda, e non la Corea del Nord.

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L'attacco hacker a Sony è stato effettuato da qualcuno collegato all'interno della divisione cinematografica dell'azienda giapponese? Nonostante in America siano convinti che dietro tutto ci sia lo zampino della Corea del Nord, al punto da smuovere anche Barack Obama, c'è chi avanza questa teoria.

The Interview sarebbe dunque stato una perfetta copertura per dare la colpa alla nazione asiatica, almeno secondo quanto espresso da Kurt Stammberger, vice presidente dell'azienda Norse specializzata in sicurezza informatica:

"Siamo molto sicuri che questo attacco non è stato generato dalla Corea del Nord e che ci siano persone all'interno che hanno giocato un ruolo chiave nella realizzazione di uno degli attacchi più devastanti della storia. Sony non è stata solo hackata, è una società che è stata distrutta dall'interno".

A detta di Stammburger, la persona chiave nell'operazione sarebbe stata anche identificata: si tratterebbe di tale "Lena", ex impiegata di Sony per dieci anni, fino al mese di maggio 2014:

"Questa donna era nella posizione giusta e aveva il background tecnico richiesto per localizzare i server esatti che sono stati poi compromessi."

Ma allora come avrebbe fatto l'FBI a trovare prove in grado di ricollegare l'attacco alla Corea del Nord?

"Ci sono sicuramente delle tracce della Corea del Nord, ma nel seguirle esse si rivelano delle esche o dei depistaggi."

Via | Bgr.com

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