Plague, il "Tinder delle notizie" rende le condivisioni un gioco virale

Plague è frutto del lavoro di una startup lituana e si sta espandendo in modo... Virale! Il nome è inquietante, ma si tratta di un giochino divertente che ti fa ricevere le condivisioni di altri utenti e decidere se vale la pena diffonderle oppure no.

Plague, l'app per condividere le notizie in modo virale

Plague non è un videogioco, anche se certamente la sua tattica è quella della “gamificazione”, ovverosia della trasformazione in gioco di quello che un gioco non è: la lettura di notizie. Potremmo definirlo un ibrido tra Reddit, il più popolare tra i siti di aggregazione di notizie e Tinder, il famoso servizio di dating mobile dedicato a rimorchiare.

Su Plague però non si rimorchia nessuno, si condividono i contenuti. Possiamo creare un post in qualsiasi momento e spedirlo, e verrà ricevuto a caso dalle persone geograficamente vicine a noi. Loro potranno decidere se continuare a diffonderlo, oppure “resistere all’infezione” con un semplice swipe (ed è qui che è simile a Tinder!). Al momento ci sono circa 20.000 membri, che stanno aumentando vertiginosamente. La ragione è che si tratta di un giochino immensamente divertente. Post in tutte le lingue, ma per lo più meme o immagini divertenti in inglese, arrivano a tutte le ore, e possiamo tranquillamente smettere e riprendere a usare Plague quando ci fa più comodo, visto che vive sul nostro smartphone.

E non serve condividere contenuti, anzi: decidere quale battuta o immagine passa o resta ferma è altrettanto divertente. Plague non ha un gran bisogno di controllo dei contenuti, perché al contrario di altri siti di news virali, la “polizia” dei post la riescono a gestire benissimo gli utenti, almeno a questo livello di diffusione. Non ho visto molte battute poco divertenti né condivisioni sconce - le uniche venivano da molto vicino, e potevano essere “abbattute” senza pietà. Non che provi piacere nella censura, ma Plague mi dà il diritto di decidere quello che mi diverte e quello che mi disgusta, quindi approfitto tranquillamente di tale potere.

Se Plague diventasse un fenomeno di una popolarità inarrestabile sarebbe più problematico. Non per la pornografia, sia chiaro, ma per la diffusione incontrollata di notizie stupide, fasulle e di allarmi-bufala tirati fuori dallo scantinato delle fobie dei complottari. Se Plague diventasse un motore di diffusione di cretinate sulle scie chimiche, per esempio, smetterei di usarlo al volo.

Non sempre consegnare la responsabilità dei contenuti agli utenti è una buona idea - ma questa è solo una delle sfide che il giovane e vivace team lituano di Plague dovrà affrontare. Plague è disponibile sul Google Play Store e sull'Apple App Store, ed è gratuito.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: