TripAdvisor, multa dall'Antitrust per 500.000 euro

Multa a TripAdvisor: 500.000 euro per pratiche commerciali scorrette nell'uso delle recensioni.

tripadvisor

Aggiornamento: la multa è stata annullata il 14 luglio 2015, dal Tar del Lazio. Potete leggere tutti i dettagli su Travelblog:

Post originale: L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato TripAdvisor per pratica commerciale scorretta, riguardante le recensioni degli alberghi sulla piattaforma. Il sito web dovrà pagare 500.000 euro per i seguenti motivi:

"[Nel pubblicizzare la propria attività] enfatizza il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili, espressione di reali esperienze turistiche."

L’indagine dell’Antitrust era partita nel mese di maggio 2014, in seguito a una serie di segnalazioni inviate sia dai consumatori che dalle relative associazioni, insieme a Federalberghi. Secondo quanto stabilità oggi, il Garante ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale a partire da settembre 2011.

Nel dettaglio, l'Autorità contesta le condotte riguardanti la violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, risultando in grado di indurre in errore i consumatori su natura e caratteristiche principali dei prodotti mostrati su TripAdvisor, spingendoli a prendere decisioni in base a pubblicitarie non rispondenti al vero.

Adesso, entro 90 giorni sia la divisione italiana che quella globale di TripAdvisor dovranno comunicare all'Antitrust le iniziative messe in atto per ottemperare al divieto di ulteriore diffusione e continuazione della pratica commerciale scorretta, mentre la multa dovrà essere pagata entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.

Ricorso in appello


Lunga e immediata la risposta di TripAdvisor alla multa, dove si legge quanto segue:

Da un esame preliminare della decisione riteniamo che non sia ragionevole, siamo fortemente in disaccordo con il suo contenuto e faremo appello. Crediamo fermamente che TripAdvisor rappresenti una forza positiva, sia per i consumatori sia per l’industria dell’ospitalità.

[...] Da un primo esame riteniamo che le conclusioni dell’Antitrust siano ingiustificate e non in linea con la realtà commerciale e non solo quella di società che si occupano di “contenuti generati dagli utenti” ma di qualunque società in qualunque settore.

La politica di tolleranza zero dell’Antitrust significa che ci avrebbero condannato anche se solo una recensione su un milione fosse stata considerata non accurata. È stato adottato uno standard che non è realistico per nessuno modello di business. Si dovrebbe giungere alle stesse conclusioni contro una banca che utilizza la parola “sicuro” o “protetto” perché 1 cliente su 200 milioni ha subito un tentativo di frode sulla sua carta di credito.

[...] I nostri sistemi e processi sono estremamente efficaci nel proteggere i consumatori dalla piccola minoranza di persone che cerca di raggirare il nostro sistema.

Non manca neanche la nota polemica, che vede TripAdvisor convinta di un'indagine condotta su uno slancio dettato da un

impulso di un’associazione di imprenditori e non di consumatori, che invece l’Antitrust ha il potere di tutelare, e che non è presente nella documentazione in atti quasi nessun reclamo da parte di consumatori.

Via | Corriere.it

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