Google dichiara "Funzionante" la sua prima auto robotica priva di conducente

La macchina che si guida da sola di Google è pronta per le strade della California del Sud. E la legge dice che la California del Sud è pronta ad accogliere macchine robotiche - ancora qualche anno e il futuro sarà arrivato in mezzo a noi, su una corsia di preferenza.

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Usando l’aiuto di uno stranissimo, ma ormai piuttosto affermato “evangelista”, ovverosia il fumettaro Matt Inman di the Oatmeal che già ha fatto parecchio per dare una mano a spiegare le Tesla a chi una Tesla non ha mai provato, Google ha presentato il primo modello "funzionante" della sua piccola auto priva di conducente. Questo aggeggio è pronto per vagare per la Californa del Sud, insomma, anche se non è un modello di produzione. Questa “prima build” è un prototipo che fa esattamente quello che dovrebbe fare, ovverosia scarrozzarti in giro per la città a 25 miglia orarie senza arrotare pedoni, scatenare il panico e volare con gioia giù per un dirupo.

La prima cosa che colpisce vedendo l’immagine scattata al nuovo prototipo è che è davvero simile al suo “antenato” di qualche mese fa, salvo per i nuovi fari, che prima proprio non c’erano. La seconda cosa che si nota è che è molto carina - anzi, chiamiamo le cose con il loro nome: è “pucciosa”. E non è un caso. Google ha cercato in tutte le maniere di “disarmare” gli altri automobilisti, che potrebbero diventare ferocemente aggressivi verso le macchinette robotiche, visto che sono calibrate per guidare con calma olimpica, senza trascurare nessun segno di pericolo e facendo sempre la scelta più prudente.

La compostezza dell’intelligenza artificiale


Dal punto di vista della sicurezza su strada, uno stile di guida aderente al codice della strada è un’ottima idea. È sicuro per chi è a bordo, ed è sempre prevedibile per tutti gli altri. Dal punto di vista del pendolare in ritardo, è sufficiente a far pulsare le vene sulla tempia in preda alla furia repressa. L’auto di Google è un automobilista che non può essere condizionato da claxon e lampeggiamenti, che non si innervosisce mai perché uno alle sue spalle gli si è appiccicato al paraurti posteriore.

Inman descrive la sua corsa come “Poco eccitante”, ed aggiunge: “È proprio così che avrebbe dovuto essere”. L’auto robotica di Google priva di guidatore è completamente, totalmente priva di fascino e di glamour, e ti porta solo dal punto A al punto B senza scossoni né emozioni. E credo che in questo sia nascosto il seme di una rivoluzione dei trasporti che nelle prossime decadi consentirà spostamenti in automobile a chi non vuole più guidare e soprattutto a chi non potrebbe mai prendere la patente. La mancanza di sensazioni forti è esattamente quello che mi aspetto da un servizio pubblico.

Sette mesi di test



Da quando Google ha annunciato di voler creare la sua macchinetta pilotata da un cervello elettronico, i prototipi sono stati molti, e tutti rivolti a testare uno e più sistemi particolari. Sterzo, freni, computer, sensori. Ora la macchina osserva i pedoni e prevede le loro mosse con rimarchevole efficacia, ed è persino in grado di fare cose molto raffinate, come ad esempio guardare un indeciso su un passaggio pedonale e tirare dritto se dopo una lunga attesa il pedone non fa cenno di voler attraversare. Questo era il problema che faceva arrovellare Mercedes quest'anno a Berlino, se ricordate bene, e Google sostiene di averlo risolto.

L’auto ha anche "poteri sovraumani". Radar e sensori infrarossi vedono oltre gli ostacoli e l’auto non viene sorpresa da ciclisti che svoltano l’angolo all’improvviso. Ma non è perfetta, tutt’altro. La Google Car automatica non sa guidare né con la neve né con la pioggia pesante, e non “capisce” i lavori in corso. Un bel problema per noi italiani! Inoltre, serve una mappatura molto dettagliata delle strade, quindi ci vorranno molti anni prima di poter iniziare questa rivoluzione.

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