Pirateria, Voltage Pictures inizia a chiedere soldi ai pirati europei di Dallas Buyers Club

Davanti al rischio di finire in tribunale per il download illegale di un film, gli utenti danesi hanno già cominciato a pagare.

Avete scaricato in modo non troppo legale il film Dallas Buyers Club che ha fatto vincere un Oscar a Matthew McConaughey e Jared Leto? C’è una buona probabilità che siate finiti nel mirino dell’azienda che l’ha prodotto, la Voltage Pictures.

L’azienda è davvero agguerrita e ha incaricato il suo studio legale di contattare i vari utenti che hanno scaricato il film illegalmente, via torrent, e chiedere dei soldi a titolo di risarcimento. Se l’utente si rifiuta di pagare si procede con la causa.

Il succo è semplice: "hai rubato un mio film, sei disposto a pagare 250 dollari per far sparire la causa che intenteremo nei tuoi confronti"? In molti preferiscono pagare e il sistema, a giudicare dalla perseveranza dell’azienda e del suo team di legali, sta funzionando. Ora Voltage Pictures ha deciso di uscire dai confini degli Stati Uniti e ha cominciato a prendere di mira gli utenti europei.

La conferma arriva da TorrentFreak che, citando un quotidiano danese, specifica che l’azienda si sarebbe affidata, almeno in Danimarca, allo studio legale Maqs, che avrebbe già iniziato a inviare le lettere agli utenti. L’avvocato Jeppe Brogaard Clausen, partner dello studio legale, spiega che la lettera è indirizzata all’intestatario della linea telefonica:

Sappiamo che in quella particolare abitazione c’è un computer da cui è stato compiuto l’atto pirata. Ecco perchè la società cinematografica ci chiede di contattare una specifica persona.

La cifra, se paragonata al risarcimento a cui si potrebbe essere condannati, è irrisorio e in molti hanno già deciso di pagare:

Alcuni destinatari sono contenti che sia stato segnalato loro un comportamento illegale. Hanno riconosciuto l’errore, hanno pagato e imparato la lezione. La risposta è stata molto più positiva di quanto ci saremmo aspettati.

C’è anche chi ha provato a far finta di nulla, dichiarando di aver una rete Wi-Fi aperta che potrebbe esser stata usata da altre persone, o anche chi ha sostenuto di non essere in possesso di un computer. E poi, è sempre lo studio legale a confermarlo, c’è anche chi ha risposto in modo aggressivo e chi ha proprio evitato di rispondere.

In ogni caso, c’è una scadenza per tutti: se il pagamento non avviene entro 15 giorni dal ricevimento della lettera, si procede per vie legali. Per il momento questo sistema è stato esteso dalla Danimarca, ma visto il successo ottenuto non è escluso che Voltage Pictures decida di proseguire anche in altri Paesi.

BRITAIN-ENTERTAINMENT-CINEMA-DALLAS BUYERS CLUB

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: