10 social network e prodotti tecnologici a cui abbiamo detto addio nel corso del 2014

Quest'anno abbiamo detto addio a tantissimi servizi web, social network e prodotti tecnologici: andiamo a scoprire i dieci più famosi che mai più rivedremo.

Ogni anno il settore tecnologico ci porta sempre delle sorprese inaspettate, cambiamenti a lungo annunciati, nuovi prodotti, ma anche la cancellazione, chiusura o ritiro dal mercato di prodotti tech, social network o servizi web. Ed è un dato di fatto che nel corso del 2014 abbiamo visto tantissime piattaforme o prodotti chiudere i battenti. Probabilmente la chiusura più importante è stata quella di Windows XP: Microsoft ha infatti deciso di terminare quest'anno il supporto per lo storico Windows XP. Cosa che ha spiazzato parecchi utenti: bisogna trovare un'alternativa o arrendersi e cominciare ad usare Windows 8.1? Nel caso optiate per quest'ultima opzione, in bocca al lupo, Windows 8.1 è tutto un programma (e non parlo solamente del layout diverso, quello è il minimo, parlo dell'incompatibilità inspiegabile con parecchi altri prodotti e gli inevitabili crash e malfunzionamenti che questo comporta, inclusi problemi di connessione ad internet). Altro addio importante è stato quello di Orkut, storico social network dimenticato da tutti di Google.

A quali prodotti tecnologici abbiamo detto addio nel corso del 2014?


Windows XP

In realtà ce ne sono stati tantissimi, qui mettiamo solamente i dieci più famosi e conosciuti o quelli che ci hanno fatto compagnia per così tanto tempo che ora la loro assenza si farà sentire. Eccoli:


  1. iPod Classic: arriva l'Apple Watch, arriva il nuovo iPhone e quindi la Apple cosa fa? Manda in pensione l'iPod Classic. Non senza qualche citazione omaggio: per esempio l'interfaccia in stile Digital Crown che ricorda l'originale ghiera cliccabile dell'iPod e anche la ruota touchpad dell'iPad Classic. Ora il portabandiera sarà l'iPod touch (sospettosamente simile al vecchio iPhone), almeno per quanto riguarda la categoria lettori musicali di Apple
  2. Facebook Poke: in alcuni ambienti della Silicon Valley corre un simpatico detto, se Facebook non riesce ad acquistarvi, allora vi copierà. Tale simpatico approccio lo possiamo notare in Facebook Poke. Qualcuno aveva pensato a un tentativo di emulare Snapchat, ma diciamo che non ha avuto molta fortuna. E intanto Snapchat si è appena lanciato in un nuovo investimento, altro che farsi acquisire da Facebook
  3. MSN Messenger: dopo l'acquisizione di Skype da parte di Microsoft nel corso del 2011, il destino di Windows Live Messenger era apparso drammaticamente chiaro. Ci hanno messo un po', ma nel 2014 hanno deciso di pensionare definitivamente MSN Messenger. Un po' di nostalgia però ci è venuta per le chiacchierate su Windows Live Messenger
  4. Orkut: anche per Orkut il destino è stato segnato sin dalla nascita di Google+. Orkut era stato il primo esperimento di social network di Google. Diciamo che negli Stati Uniti non ha avuto molto successo, ma inspiegabilmente andava per la maggior in Brasile. Pensate che nel paese nel 2010 Orkut era più popolare di Facebook, almeno fino a quando il social network blu è riuscito a conquistare anche il Brasile nel corso del 2011. E dopo la partenza di Vic Gundotra da Google+, qualcuno si chiede se anche il social network di Mister G non sia destinato a fare la stessa fine
  5. Xbox Entertainment Studios: curiosa la sua storia. Non molto tempo dopo le voci secondo la quale Xbox Entertainment Studios di Microsoft aveva deciso di creare programmi originali, ecco che Microsoft senza troppe spiegazioni ha deciso di chiudere baracca e burattini, licenziando circa 18.000 lavoratori

  6. Windows XP: anche di Windows XP abbiamo abbondantemente parlato. Ah, bei tempi quelli di Windows XP, altro che Vista e Windows 8.1. Probabilmente la chiusura è stata dettata dal fatto che Microsoft doveva stimolare in qualche modo a passare a Windows 8.1... beh, è facile farlo, basta creare una versione di Windows che non si blocca ogni volta che cerchi di installare un programma, che non ti blocchi la connessione internet (non lo dico solo io, conosco persone che stanno impazzendo da quando sono passate a Windows 8.1 perché la loro connessione non funziona più)

  7. Justin.tv: se non utilizzavate Justin.tv, allora probabilmente non saprete che il sito ha generato intere sottoreti di contenuti illegali. Qui trovavate canali 24 ore su 24 con Star Trek, History Channel e tonnellate di film. Un ramo del sito Twitch a poco a poco è diventato ancora più gettonato rispetto al sito originale. Amazon ha acquistato Twitch e questo probabilmente ha decretato la fine del sito principale
  8. Macworld Magazine: in realtà qui è scomparsa solamente la versione cartacea (e gran parte della redazione), l'editore della rivista, IDG, ha mantenuto attivo il sito. Anche il direttore editoriale Jason Snell lascerà l'azienda, cosa che ha dato fastidio a parecchi utenti affezionati a Macworld, visto e considerato che la notizia della chiusura è avvenuta poco dopo l'annuncio della Apple relativo all'introduzione dell'iPhone 6, dell'iPhone 6 Plus e dell'Apple Watch

  9. Nokia X: fra i tanti tagli di Microsoft di quest'anno, altra notizia degna di nota è stata la decisione di chiudere la linea di cellulari basati sul sistema Android. Il nuovo CEO di Satya Nadella, per spiegare la notizia che annunciava licenziamenti di massa, ha spiegato che i progetti relativi a Nokia X verranno riconvertiti in prodotti Lumia con sistema operativo Windows
  10. Flappy Bird: un successo stratosferico per questo gioco, ma purtroppo di breve durata, una vera e propria meteora insomma. Il suo creatore Nguyen Dong è stato sopraffatto dalla popolarità del gioco e la pressione del successo lo ha costretto a ritirare il gioco, con tanto di messaggio di scuse su Twitter ai fan del gioco. Ovviamente sono subito arrivati dei cloni del gioco, ma nessuno ha avuto il medesimo successo del gioco originale. Nguyen poi ci ha ripensato e ha rilasciato Flappy Bird Family per Android sullo store di Amazon

Via | Mashable

Foto | vibrantspirit

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