Mark Zuckerberg ha cercato di bloccare la realizzazione del film The Social Network

Avete presente tutto il caso Sony degli ultimi giorni? Fra i messaggi trapelati ce ne sarebbe uno che testimonia come Mark Zuckerberg all'epoca avesse cercato di bloccare la realizzazione del film The Social Network.

Quando si dice un incastro di notizie e conferme. Dunque, un mese fa durante la sessione di Q&A, il CEO Mark Zuckerberg aveva dichiarato di essere stato infastidito dal film The Social Network (è quello che parla proprio di lui e della nascita di Facebook). Aveva anche affermato di aver cercato di bloccare la produzione di questa pellicola. Ok, torniamo a qualche giorno fa, il caso Sony con la storia degli hacker, il film The Interview, le email trafugate sta tenendo banco. Ed ecco l'incastro perfetto: pare che una delle email trafugate dagli hacker alla Sony confermi proprio il fatto che Mark Zuckerberg avesse davvero tentato di bloccare la realizzazione del film The Social Network. E l'email spiega anche il perché.

Mark Zuckerberg, il film The Social Network, le email trafugate da Sony: questo film non s'ha da fare


Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg proprio non avrebbe voluto che i suoi anni universitari venissero rivissuti (e rivisitati, diciamocelo) sul grande schermo grazie al film The Social Network. Come se non bastasse la conferma data dal CEO durante la sessione di Q&A, ecco che spunta fuori un'email trafugata durante gli attacchi hacker alla Sony delle ultime settimane. Come di sicuro saprete, gli hacker hanno rubato qualcosa come 32.000 messaggi interni della Sony.

Fra di questi ce ne sarebbe uno in cui viene confermato che per Mark Zuckerberg quel film "non s'aveva da fare", consentitemi la modifica della parafrasi. Il film The Social Network, premio Oscar, diretto da Aaron Sorkin, raccontava la storia degli anni della fondazione di Facebook. Da sempre Mark Zuckerberg ha sostenuto che la pellicola era sbagliata in tanti punti.

Subito dopo l'uscita del film, Mark Zuckerberg avrebbe dichiarato: "L'intesa inquadratura del film dove io sono con questa ragazza (che non esiste nella vita reale)... mi insulta. Messa in questo modo sembra che la ragione per cui ho voluto creare Facebook sia stata quella di avere delle ragazze o di riuscire a entrare nel loro club. I creatori del film non sono riusciti a capire che qualcuno possa voler costruire qualcosa solo per il piacere di costruirle... è interessante vedere le cose su cui si sono invece concentrati, come il fatto che ogni singola camicia che compare nel film sia in realtà una camicia che possiedo".

Quindi Mark Zuckerberg non ha mai nascosto di essere stato profondamente infastidito da The Social Network, tanto da affermare recentemente di trovare il film "offensivo". Chissà come sarà stato felice Sorkin di sentirselo dire, tanto che avrebbe poi dichiarato: "So che non vorrei che venisse fatto un film inerente le cose che ho fatto quando avevo 19 anni. Non volevo ferire i suoi sentimenti".

Ma ecco che adesso dopo le email trafugate alla Sony dall'attacco hacker emergono ulteriori particolari di questa diatriba. Un'email inviata da Michael Lynton, CEO di Sony Pictures, data il 30 maggio 2014 sostiene che Mark Zuckerberg abbia fatto di tutto per bloccare il film, ma Lynton ha sempre respinto le sue rimostranze. Pare che all'epoca Lynton scrisse a un dirigente della Warner Bros: "Ho detto a Zuckerberg quando cercò di fermare The Social Network che nessuno vuole che il suo secondo anno di college venga esaminato o raffigurato". Lynton, non hai capito il succo del discorso di Zuckerberg: lui non ha protestato perché hai portato sullo schermo il suo secondo anno di università, ma perché hai travisato la storia inserendo fatti non accaduti e dando a quelli veramente accaduti un'interpretazione che non corrispondeva alla realtà.

Da Facebook al momento tutto tace. Però mi viene in mente una considerazione: quando si fa un film su una persona, soprattutto se ancora in vita, magari sarebbe bene chiedergli cosa ne pensa della sceneggiatura e se questa persona ti fa notare che le cose non sono andate proprio così, beh, è pura cortesia modificare accogliendo i suoi suggerimenti. D'altra parte se fai un film spacciandolo per la vera storia della nascita di Facebook e poi romanzi la storia per attirare più pubblico, non tieni conto delle proteste del protagonista vero del film, allora tanto vale che racconti la storia fittizia della nascita di un social network non esistente, se voglio vedere la storia di Mark Zuckerberg e della nascita di Facebook non mi interessa l'ennesima rivisitazione del "Genio che crea qualcosa per attirare le ragazze", soprattutto perché questo non corrisponde al vero.

Via | Business Insider

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