Il browser ballot di Windows non è più un obbligo per Microsoft

Trascorsi cinque anni dal 2009, l'obbligo del browser ballot in Windows è scaduto.

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Il famoso browser ballot con cui l'Unione Europea costrinse nel 2009 Microsoft a pubblicizzare anche altri software di navigazione, oltre a Internet Explorer, non è più un obbligo per l'azienda di Redmond. A distanza di cinque anni dalla sua entrata in vigore, il provvedimento è infatti scaduto, liberando quindi Microsoft da una grana che gli è costata carissima nel corso del tempo.

Già a partire da ora, dunque, Microsoft potrà fare a meno di pubblicizzare Chrome, Firefox e altri browser concorrenti del proprio all'interno di Windows: naturalmente, dalle parti di Redmond saranno ben felici di fare a meno di questo strumento, come reso noto attraverso l'articolo di supporto dedicato al Browser Choice Update che non esisterà più:

"Gli obblighi imposti da quella decisione sono scaduti e come risultato il Browser Choice Update non verrà più mostrato ai nuovi utenti."

Ricordiamo che per avere dimenticato il browser ballot in Windows 7 Service Pack 1, la società guidata da Satya Nadella si è vista infatti infliggere una multa da 561 milioni di euro nel 2013, pari a circa il 3% dei profitti totali ottenuti nel 2012: Microsoft aveva provato anche a discolparsi con la tesi dell'errore tecnico, ma non c'è stato niente da fare.

L'intera faccenda trova la sua origine in un'indagine dell'Antitrust nei confronti della pratica di Microsoft d'inserire Internet Explorer come browser predefinito all'interno delle varie versioni di Windows, abusando così della propria posizione dominante.

Adesso, con una quota mercato ben al di sotto di quella di Chrome, e più o meno alla pari di quella di Firefox, il browser di Microsoft potrà provare a trarre beneficio dalla rimozione del ballot, a meno che qualcuno non torni a metterci lo zampino.

Via | Theverge.com

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