Google Doodle di oggi: il 148° anniversario della nascita di Wassily Kandinsky

Wassily Kandinsky è un artista difficile da comprendere senza esaminare la sua vita e il contesto delle sue opere. Google decide di celebrarlo con un Doodle: chi non lo conosce bene può cogliere l'occasione per studiare il suo percorso artistico.

Una raccolta di Google Doodle belli e vari

Vasilij Vasil'evič Kandinskij (per noi occidentali, poco avvezzi a sillabare i nomi come i russi, il suo nome è semplicemente “Wassily Kandinsky”) è un artista nato a Mosca e naturalizzato francese. Google gli dedica oggi un Doodle per ricordare il 148° anniversario della sua nascita.

Come molti artisti, arrivò a scoprire se stesso attraverso strade contorte. Già laureato in giurisprudenza, rifiuta un posto come docente in Estonia e piuttosto ricomincia a studiare l’arte all’Accademia di Monaco di Baviera, trasferendosi in un quartiere popolato tanto da spiriti creativi, quanto da rivoluzionari ed estremisti provenienti dalla sua madrepatria. Siamo nell’ultimo decennio dell’ottocento, e Kandinsky è un motore sociale e artistico: la sua personalità induce studenti e appassionati nella sua orbita, e il pittore crea il gruppo Phalanx con l’idea di introdurre l’avanguardia francese a Monaco.

Kandinsky inizia il proprio percorso artistico con i paesaggi, i miti russi e germanici e tecniche come le spatole e le tempere. Sperimenta novità e idee, e finisce per sradicare la prospettiva, l’orizzonte e poi ogni riferimento spaziale. Nel 1910 produce il suo primo acquerello astratto, nel 1911 le sue opere sono già una serie ed è impossibile estrarle dal proprio contesto, o giudicarle senza aver esaminato le precedenti.

I Google Doodle di quest'anno - una collezione

Kandinsky è come un incendio. I gruppi e i movimenti si susseguono e lui li plasma e poi li abbandona. I suoi quadri passano attraverso evoluzioni prodigiose, che Kandinsky spiega pubblicando articoli e trattati.

L’artista torna in patria e vive la stagione inquietante della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione d’Ottobre, anche assumendo un ruolo ufficiale presso il Commissariato del Popolo per l’Educazione. Trasferitosi negli anni venti in Germania, è accusato di bolscevismo e le sue opere sono considerate “degenerate” dal regime di Hitler. La sua ultima grande tela sarà composta nel 1942, intitolata Tensions Delicates. Muore nel 1944 a Neuilly-sur-Seine.

Kandinsky è un frutto del suo secolo: filosofia, disperazione, spiritualità, emotività, attenzione allo spettatore - tutti concetti che l’artista studia e mette in pratica come nessun altro. Impossibile interpretare questo artista al di fuori del proprio contesto, o guardare una sua opera solitaria e dedurre quale galassia si cela dietro quei colori e quelle linee nere. Le sue opere, esemplificate dal Google Doodle di oggi, meritano l’impegno e il lavoro di chi desidera capire l’arte di un uomo che ha avuto un impatto enorme sulla nostra cultura.

  • shares
  • Mail