Facebook: Mark Zuckerberg sta pensando al pulsante Non mi piace

Grandi rivelazioni per Facebook durante l'ultima sessione di Q&A che si è tenuta a Menlo Park: Mark Zuckerberg starebbe pensando al fatidico pulsante Non mi piace o Dislike.

Se vi ricordate qualche tempo fa vi avevamo annunciato che Mark Zuckerberg avrebbe tenuto a Menlo Park una nuova sessione di Q&A. Ecco che la sessione si è tenuta come previsto e ha rivelato dettagli alquanto succosi. Pare proprio che a seguito di una domanda specifica, Mark Zuckerberg abbia ammesso di star pensando ad un pulsante Dislike o Non mi piace, dipende se preferite la versione inglese o italiana del termine. Attenzione: ci sta solo pensando, quindi potrebbe pensarci sia in positivo che in negativo. Tuttavia è chiaro che Facebook stia prendendo in considerazione metodi alternativi affinché gli utenti possano esprimere i loro sentimenti al di là del pulsante Mi piace.

Su Facebook arriverà o no il pulsante Non mi piace?


Facebook Dislike

Ribadiamo ancora una volta che Mark Zuckerberg a proposito del pulsante Non mi piace ha solamente detto "Ci stiamo pensando", quindi non è detto che prima o poi arrivi. Inoltre per fugare il campo dai dubbi, il CEO ha subito chiarito che questo pulsante non starebbe ad indicare il concetto di antipatia, ma semplicemente aiuterebbe le persone a reagire ai messaggi che leggono su Facebook con sentimenti differenti rispetto al Mi piace.

In effetti pensiamo a quando leggiamo il post di un personaggio morto: mettiamo Mi piace non per indicare che siamo contenti della sua morte, ma per partecipare al lutto. Solo che non è molto carina come cosa. Mark Zuckerberg ha così spiegato al pubblico: "Ciascuno di noi può cliccare solamente il pulsante Mi piace e questo è un modo importante per simpatizzare o entrare in contatto empatico con qualcuno. Ma ci sono momenti in cui sentiamo la necessità di una risposta semplice basata su un solo clic, ma il pulsante Mi piace in questi casi magari non fa al caso nostro".

Mark Zuckerberg ha poi continuato: "Abbiamo bisogno di capire il modo giusto per farlo in modo che finisca per essere una forza per il Bene, non una forza per il Male e questo perché un'antipatia o un altro sentimento negativo potrebbero facilmente essere utilizzati per le ragioni sbagliate". In realtà questa non è certo la prima che Mark Zuckerberg ammette di star pensando al pulsante Dislike, aveva fatto commenti simili anche nel lontano 2010. Beh, diciamo che ci vuole pensare per benino, si prende tutto il tempo di cui ha bisogno per fare le cose per bene.

Durante il corso della sessione, poi, Mark Zuckerberg si è anche difeso dalla recente controversia inerente la politica dei nomi reali sul social network. Zuckerberg ha spiegato che fa parte del progetto per costruire una comunità sicura: "Su Facebook la maggior parte delle persone si riferiscono a se stessi utilizzando il loro vero nome e questa è una parte molto importante della nostra cultura". L'obiettivo finale è quello di rendere il social network un riflesso virtuale delle relazioni nel mondo reale. E per quanto riguarda la manipolazione emotiva degli utenti tramite i famosi esperimenti di Facebook? Beh, il CEO prima sostiene che i test siano una parte fondamentale di Facebook, è precisa responsabilità di Facebook esaminare questioni che potrebbero influenzare il benessere emotivo e psicologico degli utenti, però poi finisce con l'ammettere che avrebbero potuto gestire la situazione molto meglio. E per quanto riguarda gli obiettivi di Mark Zuckerberg per il 2015? Imparerà a parlare fluentemente in mandarino? Beh, il CEO non è sicuro di quali saranno i suoi obiettivi nel 2015, nel 2014 ha mandato una nota di ringraziamento al giorno, per il 2015 ci deve ancora pensare.

Ecco intanto il post di Facebook Techwire che ha dato l'annuncio del pulsante Dislike:

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Via | Mashable

Foto | Screenshot dalla pagina di Facebook Techwire

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