Attacco a Sony, contromisure da hacker per evitare il download del materiale finito online

Sony starebbe provando a rallentare drasticamente il download via torrent del materiale trafugato.

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Dopo aver subito un attacco hacker da 100 milioni di dollari, Sony Pictures Entertainment è passata al contrattacco. Per evitare il download delle informazioni diffuse online dagli hacker, lo studio cinematografico avrebbe infatti fatto ricorso a contromisure tecnologiche, che comprendono anche tecniche usate dagli stessi malintenzionati.

Secondo persone che Recode definisce ben informate, la società starebbe infatti usando centinaia di computer in Asia per portare avanti un attacco di tipo DDoS ai danni della rete torrent dove sono stati pubblicati i dati prelevati dai sistemi di Sony: origine della contromossa sarebbero i server di Tokyo e Singapore appartenenti a Amazon Web Services.

Nel dettaglio, l'attacco sarebbe in realtà una variante del denial of service: i PC impiegati da Sony
si occuperebbero infatti d'inserire fonti corrotte del materiale trafugato, rendendone così impossibile o eccessivamente lungo il download. I computer della rete troverebbero quindi dei seed apparentemente validi, messi in realtà proprio dall'azienda in mezzo a quelli che realmente hanno condiviso le informazioni riservate.

Piccola curiosità: Sony non è nuova a una mossa del genere. In occasione dell'uscita di Spider-Man, nel 2002, l'azienda riempì le reti di file-sharing con file finti, costringendo così le persone che volevano scaricare il film al download di materiale diverso da quello che essi si aspettavano. L'intento era naturalmente quello di scoraggiare la pirateria, spingendo le persone a desistere per andare a guardare la pellicola al cinema.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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