Sony, gli hacker chiedono di bloccare l'uscita del film The Interview

Un comunicato ufficiale del governo nordcoreano esclude ogni coinvolgimento del Paese nei recenti cyber-attacchi subiti di Sony.

Nuovo capitolo della cyber-saga che da giorni sta vedendo protagonisti Sony Pictures e il gruppo di hacker che risponde al nome GOP, “Guardians Of The Peace”. L’ultimo comunicato di GOP prende le distanze dalle email minatorie ricevute da tutti i dipendenti di Sony, ma reclama a spada tratta il furto di dati sensibili della settimana scorsa e spiega che tutto è collegato all’uscita del film The Interview.

Non sappiamo nulla delle mail di minaccia ricevute dai dipendenti di Sony, ma dovreste capire da soli perchè certe cose stanno succedendo e chi è responsabile.

Il riferimento alla pellicola con James Franco e Seth Rogen è chiaro:

Vi stiamo mandando un ulteriore avvertimento. Rispettate le richieste se volete sfuggirci. E bloccate immediatamente il film di terrorismo che può rompere la pace regionale e provocare una guerra!

Poi l’avvertimento:

Voi, Sony e FBI, non potete trovarci. Siamo perfetti. Il destino di Sony dipende totalmente dalla saggia reazione di Sony.

La situazione è paradossale e dopo questo nuovo folle comunicato sembra chiaro il coinvolgimento della Corea Del Nord. A chi altri può importare che una commedia americana esca nei cinema o meno? La distribuzione di The Interview, intanto, continua a essere programma per il 25 dicembre negli Stati Uniti e in Canada.

Sony, la Corea del Nord nega il suo coinvolgimento negli attacchi hacker

Alla luce dell’ultimo attacco hacker nei confronti di Sony, la Corea del Nord è tornata a ribadire il suo non coinvolgimento nella vicenda. La Korean Central News Agency, l’agenzia di stato nordcoreana, ha ritenuto opportuno precisare che il Paese non ha avuto alcun ruolo negli attacchi.

Nemmeno la KCNA, però, ha potuto negare che le tempistiche sono assai sospette - l’uscita del film The Interview, in cui Seth Rogen e James Franco interpretato due giornalisti assoldati dalla CIA per assassinare Kim Jong-Un, è imminente - e che il virtuoso atto subito da Sony Pictures Entertainment potrebbe essere stato condotto da sostenitori e simpatizzanti della Corea Del Nord.

Va da sé che si tratta di un comunicato ufficiale e la presa di posizione non è affatto sorprendente. Gli elementi raccolti dall’FBI suggeriscono che dietro i Guardians Of the Peace, il gruppo di hacker che ha rivendicato i cyber-attacchi, ci sarebbero degli hacker cinesi che operano per conto del Paese di Kim Jong-Un.

L’accatto di giorni fa sarebbe stato condotto da una connessione Wi-Fi di un hotel di Bangkok. Se quanto scoperto finora fosse vero, perchè mai la Corea Del Nord dovrebbe ammettere pubblicamente di essere responsabile di un attacco del genere per vendicarsi di esser stata derisa in un film di Hollywood?

Le indagini dell’FBI proseguono.

North Korea's leader Kim Jong-Un waves a

Via | Yahoo!

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