Il "ping" di Firefox: utile o minaccia per la privacy ?

La sensibilità verso il potenziale della rete per la sorveglianza dei navigatori diventa sempre più acuta. Ne è la prova la maniera in cui una nuova, piccola, funzione di Firefox è stata accolta.

Si tratta dell'attributo "ping" per i link. Un esempio: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_atomica" ping="https://www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/"> intima al browser di notificare il SISMI quando un navigatore segue il link verso l'articolo della Wikipedia sulla bomba atomica. L'attributo ping permette quindi di notificare un elenco di url designate riguardo ai link seguiti dagli utenti a partire dal proprio sito. Esattamente quello che molti siti fanno utilizzando Javascript o facendo un redirect (e.g. Google) per profilare gli argomenti di interesse per gli utenti.

Come al solito, le critiche sono diverse: l'attributo ping è abilitato di default e rende il tracciamento più facile, e non; per i paranoici non è più sufficiente disabilitare Javascript.

La specifica dell'attributo prevede che il comportamento dello user agent (il browser) in caso di richiesta di ping dovrebbe essere configurabile (tipo: pingare sempre, mai, filtrare alcune url, notificare l'utente) [Via /.].

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