Apploud, ecco l'Instagram dedicato alla musica live

E' nato un nuovo social network: ecco Apploud, la startup definita come l'Instagram dedicato alla musica live... dove i musicisti vengono anche pagati.

Oggi vi presentiamo la startup Apploud, da più parti definita come l'Instagram dedicato alla musica live. Apploud nasce da un semplice concetto: i musicisti hanno bisogno di suonare e cantare, sia che lo facciano sulla metropolitana che su un palcoscenico. Ma hanno anche bisogno di soldi per creare la loro musica: cosa succede però quando si permette a più persone di visualizzare le proprie prestazioni al di là di quelle che si trovano fisicamente di fronte ai musicisti in quel determinato momento? Ecco che allora nasce Apploud (scritto anche con la grafia appLOUD), una nuova app intelligente. Vediamo di cosa si tratta.

Come funziona Apploud?


Apploud

Apploud è stato pensato come una sorta di feed in stile Instagram con video che propongono musica live, una sorta di social network tutto musicale senza foto di cibo, immagini di bambini (o gattini) e senza selfie. Una piattaforma di micro-crowfunding dedicata al settore mobile in pratica.

Il meccanismo è questo: i fan caricano i contenuti sotto forma di video dopo aver assistito alle performance dal vivo dei loro beniamini e possono taggare gli pseudonimi Twitter degli artisti presenti nel video. Entro dieci secondi i fan possono aiutare l'artista ad ottenere maggiore visibilità condividendo i loro video. Una volta che i tag sono al loro posto, ecco che l'applicazione aggiunge automaticamente i link per seguire l'artista, comprare la loro musica o acquistare i biglietti per il loro prossimo spettacolo.

Le varie piattaforme di crowfunding possono sì aiutare gli artisti a raccogliere fondi, veri i vari Kickstarter e Indiegogo, tuttavia vanno bene per un pubblico che lavora su desktop e richiedono un sacco di tempo. Inoltre considerate che la metà delle campagne Kickstarter non raggiunger i loro obiettivi. E questo perché queste piattaforme non sono ottimizzate per il settore mobile, mentre Apploud è proprio pensato per gli smartphone.

Un suggerimento da 1 dollaro su Apploud fornisce soldi all'artista, cosa che centinaia di contatti su Spotify e Youtube non fanno. La prospettiva futura per i locali che ospitano questi artisti è che per loro è comodo sapere in questo modo quali siano i cantanti che gli abitanti del luogo stanno ascoltando e promuovendo, in modo da invitarli a riempire le notti vuote.

Apploud è stata fondata da Cecilia Pagkalinawan, la quale ha fatto parecchie ricerche incontrandosi anche con musicisti, manager, etichette e locali per capire cosa fosse veramente necessario e da Adam Bellmore. Che ne dite, come sistema può funzionare? E' meglio di Spotify?

Via | Techcrunch

Foto | Screenshot da Apploud

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