Flickr Wall Art non venderà più le foto sotto licenza Creative Commons CC BY

Flickr Wall Art non includerà più le foto sotto licenza Creative Commons. Previsto anche un rimborso.

yahoo distill

Aggiornamento del 19 dicembre 2014.

Dopo aver affrontato le proteste degli utenti di Flickr, Yahoo! ha fatto sapere che smetterà di vendere le stampe delle foto pubblicate sulla piattaforma di condivisione foto sotto licenza Creative Commons CC BY: l'annuncio è arrivato dal blog di Flickr, con tanto di scuse.

Bernardo Hernandez, vice presidente dell'applicazione web di proprietà di Yahoo!, ha scritto quanto segue:

"Nel corso delle ultime settimane, abbiamo ricevuto molti feedback dalla comunità e oltre -- mentre alcuni hanno espresso la loro gioia per il nuovo marketplace di fotografia e per il valore che esso porta, altri hanno creduto che includere lavori sotto licenza Creative Commons nel servizio non fosse nello spirito di Commons e nella nostra comunità che condivide.

Considerate le varie reazioni, come primo passo, abbiamo deciso di rimuovere il gruppo di immagini sotto licenza Creative Commons da Flickr Wall Art, con effetto immediato. Rimborseremo anche tutte le vendite di queste immagini fatte finora attraverso questo servizio."

Nelle intenzioni di Yahoo!, sempre secondo Hernandez, ci sarebbe anche la volontà di lavorare con Creative Commons per dare vita a programmi che rispondano in modo migliore ai valori di entrambe le comunità.

Come descritto in modo più dettagliato di seguito, ricordiamo che le polemiche erano nate dopo la scoperta della presenza delle immagini "incriminate" nel servizio Wall Art da parte di alcuni fotografi: nonostante dal punto di vista legale non stesse facendo nulla d'illecito, Yahoo! ha deciso di ascoltare le proteste.

Via | Cnet.com

Vendita di foto Flickr in licenza Creative Commons CC BY: polemica per Yahoo!


liz-west

Post originale del 1 dicembre 2014.

Liz West è una fotografa che pubblica il suo materiale su Flickr, dove a partire dal 2004 ha inserito oltre 11.000 immagini: tra così tante foto, Liz ha deciso di pubblicarne tante anche sotto licenza Creative Commons CC BY, quella che per intenderci permette l'uso delle stesse per scopi commerciali.

Mentre vi lascio al Wall Street Journal per la storia completa di Liz West, voglio soffermarmi sulla polemica in corso nei confronti di Yahoo!, società che possiede Flickr, per aver usato foto sotto licenza CC BY per dare vita a tele, messe poi in vendita attraverso il sito per 49 dollari l'una. Una cosa che non è andata giù a molti fotografi, che ora stanno protestando nei confronti dell'azienda guidata da Marissa Mayer.

Secondo Liz West, per esempio, non è accettabile che qualcun altro venda le sue immagini mentre lei ha deciso di darle via in modo gratuito: come lei, altri fotografi che hanno pubblicato foto sotto licenza Creative Commons, permettendo però l'uso commerciale delle stesse. Una contraddizione abbastanza netta, che fa sicuramente pensare a un uso inconsapevole del mezzo offerto da Flickr, lasciando poi spazio a una riflessione sulla natura dello stesso servizio garantito da Yahoo!.

Sul solo Flickr, si conta che ci siano oltre 300 milioni di foto sotto licenza Creative Commons: una vera e propria miriade d'immagini che il servizio accetta di ospitare sui suoi server senza chiedere un centesimo. Non un serverino di quelli piccoli, ma una vera e propria server farm in grado di reggere anche tutte le connessioni che vengono effettuate quotidianamente da chi le foto le inserisce, e da chi le visualizza.

Per questo motivo sembra ancora più sconcertante il fatto che ci si stupisca delle immagini sotto licenza Creative Commons usate da Yahoo! come meglio crede, dopo che di fatto gli stessi fotografi hanno dato il loro consenso pubblicandole in CC BY invece che per esempio in BY-NC-ND, con cui di fatto s'impedisce l'uso per scopi commerciali e per trasformazioni del materiale.

Nel caso delle tele di Yahoo!, la società è perfettamente in linea con quanto richiesto da Creative Commons, visto che insieme all'immagine viene anche recapitato un piccolo sticker che porta il nome dell'artista che ha pubblicato la relativa foto su Flickr: il tutto sarà forse poco simpatico, ma da un punto di vista legale - e soprattutto commerciale - l'azienda americana non ha fatto assolutamente niente di proibito.

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