L'accordo ACTA sulla lotta alla pirateria è stato pubblicato online

Forse gli sforzi del Parlamento Europeo non sono bastati ancora a ottenere maggiore trasparenza, da parte della Commissione Europea, intorno all'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA). Com'è noto, gli accordi che dovranno regolamentare un giro di vite contro la pirateria informatica, a livello internazionale, eran
o segreti anche per i membri del Parlamento Europeo.

Abbiamo scritto "erano" perché, se gli sforzi delle Istituzioni, anche quando sono così bene intenzionati, non bastano, arriva il peer-to-peer a salvaguardare i cittadini e le stesse Istituzioni, davanti a un segretezza che può fare solo male (il vero malware istituzionale). Un pdf con le basi dell'accordo, lo stesso accordo che neanche i parlamentari europei potrebbero ancora leggere, è disponibile su Pirate Bay (che, a sua volta, non è disponibile in Italia, ma questa è un'altra storia).

La Quadrature du Net, d'altro canto, propone il pdf direttamente online (chissà per quanto), con delle linee riassuntive riguardo al suo contenuto. I punti principali sono lo scopo di ACTA, le modalità della cooperazione fra le nazioni che lo sottoscrivano, e le misure da attuare contro i crimini analizzati. Anche, com'è noto, il ruolo che i provider di banda potranno avere nella questione: un vero e proprio compito da poliziotti (come temono su AfterDawn).

Le reazioni sul web non si sono fatte attendere. Quello che fa più orrore (anche a Wired) è il rischio di "interruzione del traffico internet". Stranamente, ci sono anche fonti autorevoli come Ars Technica che minimizzano, parlano di "abozzi retorici", e sembrano non credere nei rischi che la firma dell'accordo potrebbe comportare per le libertà digitali.

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