Regin: Stati Uniti e Regno Unito dietro il malware scoperto da Symantec?

Le attività di spionaggio di Regin sarebbero state avviate da Stati Uniti e Regno Unito, in collaborazione.

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Mentre tutti quanti ci godevamo il fine settimana, Symantec Corp ha annunciato di avere scoperto un nuovo malware che ha spiato società private, governi e istituti di ricerca di dieci nazioni, a partire dal 2008. Una notizia che vi abbiamo riportato ieri, parlando anche della presenza di uno Stato dietro il malware battezzato Regin.

La caccia ai responsabili è partita ovviamente subito, e The Intercept è stato tra i primi a puntare il dito contro Stati Uniti e Regno Unito, da dove sarebbero partiti gli attacchi nei confronti delle reti dell'Unione Europea. Si tratterebbe dunque di una vera e propria operazione di spionaggio effettuata sull'asse anglo-americano, svelata da quella che ricordiamo è la nuova fonte dei documenti di Edward Snowden, dopo l'addio di Glenn Greenwald a The Guardian.

I bersagli di Regin includerebbero la compagnia di telecomunicazioni Belgacom, operante in Belgio, la cui rete sarebbe stata penetrata dagli 007 inglesi. Per quanto riguarda le responsabilità, inizialmente si era pensato a Russia e Cina, spostando poi l'attenzione verso Israele, già da tempo in accordi con gli USA per operazioni di questo tipo. La cosiddetta Operation Socialist, portata avanti dagli inglesi, avrebbe avuto luogo nel 2010 partendo dai bersagli identificati tramite LinkedIn come dipendenti di Belgacom.

Vale la pena notare che la scelta di una telco belga non sembra per niente casuale: tra i clienti più importanti di Belgacom si contano infatti la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, e il Concilio dei leader degli stati membri dell'Unione Europea. Si prepara dunque una vera e propria bomba, ancora una volta, sull'onda lunga del Datagate, mai dimenticato: se all'epoca però le attività di spionaggio sembravano principalmente interne agli Stati Uniti, adesso il campo sembra essersi spostato nel Vecchio Continente. Da capire anche le responsabilità del Regno Unito.

Via | Zdnet.com

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