WikiLeaks nel mirino del Pentagono: "Rappresenta una minaccia per l'esercito americano"


Non è la prima volta che WikiLeaks desta l'attenzione dei media e dei Governi (soprattutto USA), per via della sua natura: è uno dei migliori posti, sul web, in cui condividere documenti segreti e immagini scomode, contando su una serie ben nutrita di mirror (in caso di attacchi/emergenze varie).

WikiLeaks in questi giorni sta accusando il Pentagono di spiare sulle sue attività in maniera più insistente del solito. Due editor del sito stanno accusando esplicitamente la Cia di averli seguiti durante un'operazione in Islanda. A leggere i tweet inviati dai responsabili di WikiLeaks sui loro sentori di spionaggio, c'è da pensare che stiano esagerando. Ma bisogna leggere il contenuto di un report dello stesso Pentagono su di loro, che risale al 2008, per rendersi conto che, probabilmente, nessuno sta scherzando:


"WikiLeaks rappresenta una fonte di rischio per l'esercito americano, dai punti di vista del potenziale di antispionaggio, OPSEC e INFOSEC".

WikiLeaks è famoso nel mondo per ospitare, ad esempio, le mail trafugate dall'account personale di Sarah Palin, oppure vari documenti che riguardano le condizioni di vita dei prigionieri di Guantanamo. L'ultimo tweet, scritto a nome delle 9 persone che controllano il sito, è dei più preoccupanti. Stanno per pubblicare un video in cui sono entrati in possesso, che riguarda un bombardamente aereo in Afghanistan in sono morti 97 civili, del 7 maggio scorso:


"Se ci succede qualcosa, sapete perché: è per il nostro video del 5 aprile. E sapete anche chi è resposabile".

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