Torino è la testa di ponte per il geotagging in Italia

I Colori di TorinoLe principali novità di queste due intense settimane arrivano inevitabilmente da Austin e come ho già avuto modo di dire riguardano in primo luogo il geotagging: benché presente anche al SXSW 2010, Microsoft è impegnata sul fronte del proprio MIX10 a Las Vegas (di cui pure avremo modo di parlare per il settore desktop). Siamo abituati a dover attendere perché le tecnologie approdino nel nostro Paese, ma questa volta è proprio l'Italia a fare da "pilota" per un progetto indubbiamente intrigante: sto parlando di turismo e geolocalizzazione attraverso i cellulari.

Quanto predisposto a Torino – la città che è stata scelta per l'introduzione di Microsoft Tag in Italia – per la verità è un meccanismo già sperimentato con successo in Giappone, dove l'uso di QR-Code per i telefonini è ormai d'uso comune: il sistema di Redmond è differente, a colori (i QR-Code sono nero su bianco) e legato espressamente all'applicazione ufficiale che può essere scaricata su un'ampia gamma di dispositivi — tra i quali persino iPhone/iPod Touch e Android, per cui Tag costituisce la prima applicazione Microsoft dedicata.

Il funzionamento di Microsoft Tag è semplice e non differisce granché dai classici QR-Code: basta inquadrare l'immagine "taggata" con la fotocamera di uno smartphone connesso a internet per reperire informazioni sul luogo in cui ci si trova. Il geotagging è stato possibile grazie alla partnership con Turismo Torino ed è presente nel centro storico della città: nel dettaglio Microsoft ha mappato 10 luoghi d'interesse per i quali è possibile consultare informazioni turistiche in francese, inglese e italiano.

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