Vinix, il social network enogastronomico con la puzza sotto al naso


Uno dei primi sfottò fra utenti di Twitter della prima ora - visto che erano in pochissimi, all'inizio - era che parlassero solo di quello che stavano mangiando. In parte, era anche vero. Poi, il successo della piattaforma ha fatto sì che diventassero cult le conversazioni collettive su temi come la politica, i talk show e chi più ne ha, più ne metta.

A parlare di cibo in maniera 2.0 sono rimasti dei social network appositi. Uno dei primi made in Italy fu Due Spaghi: una guida in progress di critiche gastronomiche fatte dal basso, e quasi sempre con un occhio alla qualità e uno al portafogli. Ora, però, anche le cosiddette élite vogliono la loro parte, ed è arrivato il turno di Vinix.it.

Sempre di social netowork gastronomico - e all'italiana - si tratta, ma questa volta tutto è improntato sull'alta qualità. Invece che osterie e trattorie, wine bar ed enoteche, con ambizione e camerieri con la puzza sotto al naso. Il risultato? Così così, per il momento. Perché i locali proposti saranno anche i migliori, sulla carta, ma mancano i pareri del pubblico ruspante e verace che Due Spaghi ha vantato fin dalla prima ora. Chi frequenta i locali più apprezzati su Vinix, non ce ne voglia l'italiano medio da recente miglioramento delle sue condizioni socio-economiche, o non ha tanta voglia di recensire o non sa recensire. Aspetteremo fiduciosi in un miglioramento.

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