Silk Road 2.0 chiusa dalle autorità USA, arrestato il presunto creatore

A settembre, Silk Road 2.0 vedeva un giro d'affari mensile pari a 8 milioni di dollari.

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Così come per la prima Silk Road, anche la "versione 2.0" della rete underground per la vendita di droga è arrivata al suo epilogo, culminato naturalmente con la chiusura della piattaforma oltre all'arresto del suo presunto creatore.

Le accuse per quest'ultimo sarebbero varie: associazione a delinquere volta al traffico di droga, hacking, riciclaggio di denaro e chi più ne ha più ne metta. Il creatore risponde all'identità di Blake Benthall, ventiseienne di San Francisco arrestato nella città americana, dove dovrà apparire di fronte alla corte federale.

"Diciamolo chiaramente - Silk Road, in qualsiasi sua forma, è la strada per la prigione."

Queste le parole del procuratore Preet Bharara, il cui ufficio sta seguendo sia il caso della vecchia Silk Road, che questo nuovo che vede coinvolto Benthall: per quest'ultimo, nel caso in cui la pena comminata dovesse essere quella massima possibile, potrebbe addirittura esserci l'ergastolo.

La nuova Silk Road, come forse saprete, era stata messa online a fine 2013: l'uomo conosciuto online come "Defcon" diventò quasi immediatamente l'amministratore dopo il lancio effettuato da un complice, riuscendo per mesi a svolgere la propria attività illecita su Silk Road 2.0. Anche in questo caso, i pagamenti avvenivano tramite uso di Bitcoin.

Secondo le autorità, al mese di settembre la nuova Silk Road è arrivata a un giro d'affari di almeno 8 milioni di dollari mensili: per portare avanti l'indagine, un agente si è infiltrato sotto copertura all'interno dello staff amministrativo della rete, interfacciandosi direttamente con Benthall.

Via | Reuters.com

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