Twitter: polemiche per l'app anti suicidio Samaritans Radar

A quanto pare gli utenti vanno pazzi per la nuova app anti suicidio di Twitter, Samaritans Radar. Eppure qualcuno comincia a farsi qualche domanda.

Avete presente la nuova app di Twitter Samaritans Radar? Appena uscita ha creato parecchia agitazione, tanto che l'inevitabile hashtag #SamaritansRadar è stato trending topic per giorni nel Regno Unito. Attingendo alle API di Twitter, questo servizio si ripropone di scovare parole o frasi specifiche all'interno dei tweet che potrebbero indirizzare verso un sospetto di potenziale suicidio. Se per esempio su Twitter scrivete qualcosa del tipo "Sono in un luogo buio in questo momento", l'applicazione grazie al suo algoritmo entrerà in azione e un iscritto verrà avvisato e consigliato sul da farsi.

Le inevitabile polemiche generate dall'app Samaritans Radar per Twitter


Twitter Samaritans Radar

Ovviamente non appena è uscita l'app ha subito fatto nascere qualche perplessità: come fa l'applicazione a distinguere i veri messaggi degli aspiranti suicidi da testi di canzoni o citazioni? Qualcuno ha già fatto degli esperimenti in merito ed è anche nata una petizione online per bloccare Samaritans Radar e per chiedere che le venga impedito di utilizzare i dati di Twitter per poter continuare ad agire.

A quanto pare ci sono parecchie persone che vengono monitorate a loro insaputa e che non conoscono questo sistema, cosa che potrebbe mettere gli utenti non proprio a loro agio. Altri ancora sollevano dubbi per quanto riguarda la privacy e le eventuali interferenze che un'app simile potrebbe causare. E che dire di troll o stalker? Samaritans Radar potrebbe trasformarsi in una miniera d'oro, potrebbe tranquillamente vedere quando i loro bersagli diventano più vulnerabili.

Non appena è nata la petizione, Joe Ferns, Executive director of policy, research and development di Samaritans Radar, ha dichiarato che per loro l'applicazione ha ottenuto una risposta più che positiva, tremila persone vi si sono già iscritte. E ha dichiarato: "Prenderemo nota di tutte le notifiche che riceveremo su come sviluppare al meglio l'applicazione e stiamo prendendo molto sul serio le preoccupazioni sollevate da alcuni utenti di Twitter in merito alla protezione dei dati e ai possibili problemi di privacy dell'applicazione". Inoltre Ferns ha anche aggiunto che Twitter sta supportando Samaritans Radar e si sta pensando ad una collaborazione più ampia.

Pare che se per non vedere più i propri tweet monitorati dal servizio, si debba inviare un messaggio diretto a Samaritans Radar su Twitter, il che è possibile solamente qualora i due utenti si stiano seguendo a vicenda.

Via | Businessinsider

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