6500 autori si tirano fuori dal progetto Google Books


Non sempre ci sono buone notizie riguardo Google Books. Questa volta, invece di libri nuovi in arrivo, ci sono grandi autori che se ne vanno.

Il 28 gennaio è il termine presentato da Google per accettare o no la "transazione" proposta ad autori ed editori: prendere o lasciare. E molti, soprattutto chi è già affermato e non fa fatica a vedere il frutto del proprio lavoro editoriale, stanno lasciando. si tratta di nomi come Quentin Blake, Anne Fine e Jacqueline Wilson; ma anche Thomas Pynchon, Zadie Smith e Jeanette Winterson.

Sono più di 6500 in totale gli autori di cui non vedremo più, per ora, le opere su Google Books. Certo, è una perdita anche abbastanza grande per un servizio che esalta al massimo l'accessibilità del materiale editoriale (o, almeno, di un'anteprima di esso). D'altra parte, se decisioni come questa, da parte degli autori, possono tranquillizzarli nello svolgimento della loro attività creativa - che, in fondo, è la cosa che più ci interessa - tanto meglio anche per noi lettori.

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