Tinder App: in arrivo Tinder Plus, costerà $6.99 al mese

Tinder è definito come "il servizio per rimorchiare", ma non è così automatico fare colpo. Le sue nuove funzioni "Tinder Plus" vi possono aiutare?

Come usare Tinder e sopravvivere

Aggiornamento 3 febbraio
Tinder Plus sta per essere lanciato in USA, e sappiamo bene che questo particolare servizio è popolare in tutto il mondo, e che ci sono buone possibilità che la nuova feature diventi disponibile a breve anche da noi in Italia.

Avevamo già visto qualche tempo fa due delle possibili feature che dovrebbero - almeno nella mente degli sviluppatori - indurre gli utenti più intraprendenti a sborsare qualche soldino per migliorare le proprie chance per acchiappare il “match” più favorevole:

  • Opzione “Passport” per cercare al di fuori della propria zona geografica
  • Pulsante “Undo” per ritornare sui propri passi e annullare uno swipe affrettato

Voi paghereste per queste funzioni? Molto mi induce a credere di sì, e non ultimo il fatto che la funzione “Undo” è richiesta dagli utenti sin dal lancio di Tinder.

Che il lancio della versione premium sia imminente si riesce a dedurre dall’ultimo update dell’app, avvenuto quasi in contemporanea su iOS e Android. Tinder infatti ha inavvertitamente aggiornato il testo descrittivo dell’app con le due succitate funzioni. Le feature, ironia della sorte, non sono affatto state testate nel mercato principale, gli USA, ma qui in Europa, il che fa ben sperare per l’Italia. Secondo quanto detto dagli sviluppatori, tanto il Passport quanto il tasto Undo sono stati un successo dove sono stati collaudati, in Germania e UK.

Il prezzo è ancora incerto, e i test hanno offerto la feature per cifre che variavano da 0.99 a 19.99 dollari. Sembra che il prezzo sia destinato a essere una media, $6.99 - al mese. L’amore costa caro…

Via | TechCrunch

Tinder App: cos'è il catfishing e come ci si protegge dagli utenti con false identità


Come usare Tinder e sopravvivere

Contenuti 24 novembre
Uno dei pericoli più bizzarri di Tinder è quello che nel gergo della Grande Rete si chiama “catfishing”. Il termine deriva da un film documentario americano intitolato proprio Catfish (pesce gatto), che narra di come un ragazzo si sia innamorato di una fantomatica e attraente “Megan” conosciuta sui social network, per poi scoprire che si trattava di una donna sovrappeso e di mezza età chiamata Angela.

Avrete già dedotto cosa possa essere il catfishing, a questo punto: essere presi in giro da un troll, spammer o altro malintenzionato che si vuol far passare per quello che non è. Ci sono diversi tipi di “pesci gatto”, che si fingono ragazze o ragazzi attraenti per attirare vittime, e ora vediamo quali sono le differenti "categorie".

Catfish: chi sono e cosa vogliono da noi


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  • Tinder bots: si tratta di finti account automatizzati, che ti spediscono like, repliche e commenti allo scopo di carpire le tue informazioni personali o mandarti pubblicità.
  • Truffatori: qui abbiamo a che fare con criminali veri e propri. Anche questi avranno un profilo su Tinder, ma sarà finto. Il loro scopo è di allontanarvi dal social network, portarvi su WhatsApp o Skype e “lavorarvi” per scucire soldi. Ricariche al cellulare nei casi meno malevoli, o magari sottoscrizioni a servizi webcam di dubbia moralità provenienti dalla Romania - e negli esempi peggiori, una vera e propria truffa vecchio stampo, in cui dicono di essersi innamorati di voi e vi vogliono far sborsare più euro possibile.
  • “Troll”, incerti e spostati: il terzo caso riguarda persone che non hanno interesse economici, ma per qualche motivo hanno un profilo fake e lo usano per attirare l’attenzione di persone dell’altro sesso o del proprio. Magari vogliono divertirsi alle vostre spalle, oppure rispondono a qualche istinto oscuro che gli concede della soddisfazione Magari sono semplicemente persone giovani o insicure, che vogliono provare qualcosa a se stesse, ma a spese di qualcun altro. Gente del genere può fare grossi danni senza neppure rendersene conto.

Lo so, c’è una componente comica nel credere di chattare con una venticinquenne super carina, mentre invece si sta parlando con Salvatore, camionista cinquantenne - ma cessa immediatamente di far ridere quando capita proprio a te.

Come accorgersi del catfishing


Ci sono alcuni segni premonitori che dovrebbero farvi rizzare i peli della schiena come ai gatti. State attenti a questi segnali, che possono riguardare direttamente il profilo su Tinder oppure i comportamenti dell’utente nel periodo successivo a match e contatto:


  • Le foto sono poche e poco chiare
  • Rifiutano di mandarvi foto e contatti
  • La foto pare “finta”, magari di una celebrità o di un modello
  • Ci sono vistosi errori di ortografia e sintassi nella descrizione, che sembra scritta da uno straniero
  • Le risposte sono strane, non sembrano scritte da una persona o contengono link
  • Le risposte e le chat sono da subito eccessivamente intime, romantiche o ricche di inviti molto espliciti
  • Rifiutano di incontrarvi
  • Rifiutano di contattarvi a voce su Skye o telefono (o vi lasciano chiamate a orari strani, quando sanno che non risponderete)

Ho un solo suggerimento per chi ha paura di trovarsi in una situazione del genere: se i tuoi istinti ti mettono sul chi vive, fidati di essi. Se sembra che ci sia qualcosa di sbagliato, di solito c’è.

21 novembre

Come proteggere la privacy sul sito di dating online (e su Facebook!)


Come usare Tinder e sopravvivere

La cosa bella di Tinder è l’alone di mistero delle persone in cui si incappa. Chi saranno? Cosa possiamo dedurre dalle loro foto? Purtroppo c’è un problema di fondo. Se ci iscriviamo e cominciamo a giocare con il servizio di dating online, dovremo fare il collegamento con Facebook, il social network che usiamo per chiacchierare e spesso per organizzare una buona parte della nostra vita tra familiari, amici e colleghi di lavoro.

Se avete dei setting estremamente pubblici sul vostro account di Facebook, questo vuol dire che la gente che vi vede su Tinder potrebbe rintracciarvi su Facebook e contattarvi direttamente - ed è qualcosa che non volete, converrete con me. Per questa ragione se volete iniziare a esplorare il servizio di dating, è arrivato il momento di rendere private le vostre informazioni pubbliche, salvo quelle più banali.

Facebook serve a Tinder per sapere che... noi siamo noi, dove viviamo per servirci match vicini nello spazio e negli interessi e in genere per ogni scopo che riguardi l’autenticazione. Questo potrebbe creare situazioni imbarazzanti, almeno potenzialmente. Ad esempio, serve un album di foto specifiche per Tinder e se lo assembliamo all’improvviso e compare tra le nostre attività, è come segnalare a chiunque altro abbia mai bazzicato sul servizio che ci siamo finiti anche noi. Per fortuna, da qualche mese a questa parte Tinder esclude i nostri amici dai possibili match. Indubbiamente, però, può capitare di finire tra gli amici comuni - ma se questo è un rischio che vi spaventa, allora forse dovreste evitare Tinder del tutto.

Se, viceversa, vogliamo essere davvero sicuri che almeno certe persone non sappiano che siamo su Tinder, allora possiamo cercare di nascondere le nostre tracce.

  • Il primo passo è rendere le foto che vogliamo far vedere a Tinder private. Sulla carta dovrebbe funzionare, perché teoricamente Tinder ha i permessi per mettere online sul suo servizio le nostro foto private selezionate. Ci sono dei bug che di tanto in tanto lo impediscono purtroppo. In quel caso dovrete selezionare una foto pubblica, per poi renderla privata. Non dovrebbe essere visibile per più di qualche minuto su Facebook, in teoria, ma resta un rischio e il consiglio è di agire in orari strani. In alternativa, per andare sul sicuro si possono escludere da una foto o da un album delle persone specifiche, magari proprio le ultime a cui vogliamo far sapere che siamo su Tinder: basta accedere al menù della privacy di una foto su Facebook
  • Il secondo passo è di occultare Tinder il più possibile. Andate sui setting della privacy di Facebook, scegliete “Vedi altre impostazioni” e poi Applicazioni dal menù della barra a sinistra. Trovate Tinder e selezionate Edit. In cima a tutte le opzioni ci sarà “Visibilità dell’applicazione”. Scegliete “Solo io”. In questa maniera Tinder non pubblicherà mai nessuna nostra attività (cosa che di base non dovrebbe fare).

Come usare Tinder e sopravvivere

Come ultima opzione potreste provare a fare un account finto di Facebook, ma questo non solo è contrario alle politiche del social network, ma potrebbe anche rendere la vostra vita rapidamente complessa. Gestire due account di Facebook è sempre complesso e porta a problemi.

18 novembre

App Tinder: cosa scrivere nella descrizione sul proprio profilo


Come usare Tinder e sopravvivere

Dopo aver esaminato accuratamente il tipo di immagini che sarebbe bene usare su Tinder (leggete più in basso), passiamo a parlare della descrizione del profilo. Non abbiamo molto spazio, lì sotto, e anche se ci fosse, è comunque meglio essere sintetici. Sintetici, sì, ma non sibillini: il mistero va bene perché tutto di Tinder lo favorisce, ma esagerare ci fa solo sembrare strani.

Considerato che la persona che leggerà quelle righe ha già avuto un colpo d’occhio sulla nostra immagine e in pochi nano-secondi ha già deciso che non siamo da cestinare immediatamente, si capisce subito che la descrizione ha decisamente la sua importanza, pure se subordinata alla nostra prima foto.

Come non esiste un vero manuale per capire le persone, così non esiste un metodo per scrivere la cosa giusta. Possiamo però dare qualche suggerimento utile:

Cinque cose da evitare assolutamente


  • Non lasciate il vuoto, compilate quel campo per evitare di dare una pessima impressione
  • Non mentite, perché il vostro scopo è di incontrare delle persone vere
  • Non usate delle citazioni, dovete parlare di voi stessi o farete una pessima figura
  • Non cercate di comprimere la vostra intera vita in quel piccolo spazio
  • Non usate una frase da rimorchio, risulta invasiva e fuoriposto

Cinque buone idee


  • Dite quanto siete alti. È strano come suggerimento, ma risolve un sacco di problemi
  • Descrivete le vostre passioni, ma siate originali nell’elencarle: “Mi piacciono il calcio e la musica” non vuole dire nulla
  • Descrivete almeno un dettaglio interessante della vostra vita o della vostra personalità nei termini migliori possibili
  • A meno che non sia davvero emozionante, lasciate perdere il vostro lavoro. Avrete qualcosa in più di cui parlare con i match
  • Siate spiritosi, funziona quasi sempre

Ricordatevi, la vostra prima immagine e la descrizione del profilo sono quasi una serie di colpi 1-2 di stile pugilistico, devono fare impressione e cogliere il bersaglio. Sono quello che induce una persona a mettervi il like o per lo meno darvi una possibilità, e guardare più a fondo, esplorando le altre foto.

Ma sopra ogni cosa, cercate di essere divertenti e di divertirvi. Tinder dopo tutto è un gioco.

14 novembre

App Tinder: quali foto scegliere per il proprio profilo


Come usare Tinder e sopravvivere

Abbiamo già parlato degli accorgimenti alla base di un buon profilo di Tinder - e dei passi da compiere per non fare figuracce su questo servizio di dating online. Oggi parleremo con un po’ più di dettaglio di una delle chiavi di volta, le fondamenta stesse del successo: le foto.

Già, perché Tinder si basa fondamentalmente sulle immagini dei suoi utenti. Il nostro cervello non è poi tanto diverso da quello degli animali, e per il bene o per il male ha alcune reazioni istintive velocissime che non possiamo controllare. Se gli scienziati hanno scoperto che decidiamo che una persona è bella o brutta in pochi decimi di secondo, allora risulta necessario scegliere con incredibile attenzione quali saranno le foto che ci faranno da “ambasciatori” su Tinder.

Non esiste una formula per il successo, sia ben chiaro, ma limitare al minimo le possiblità di una reazione negativa è importante. Vediamo assieme quali sono le regole da seguire:

  • La prima foto: questa è vitale. Deve essere una foto che ritrae il nostro volto bene in evidenza, possibilmente un ritratto. Evitate accuratamente tutto quello che occulta le fattezze (come gli occhiali da sole) e scegliete un’espressione amichevole, lasciando perdere le emozioni eccessive o troppo complesse. Non deve essere un quadro rinascimentale, certo, ma è addirittura sconsigliato usare un selfie, perché potrebbe comunicare un’idea sbagliata. Riassumendo: volto, situazione tranquilla, amichevole.
  • La seconda foto: il corpo. A tutti quelli che ci guarderanno su Tinder interesserà come siamo fatti. Per prima cosa, dovete dare un’idea della vostra statura, un elemento che ha un’importanza maggiore di quanto non si creda. Vanno bene anche gli scatti in cui siete in un gruppo, o avete un altro punto di riferimento, ma deve essere chiaro che siete voi il protagonista. Anche qui dovrete apparire nella luce migliore possibile, è ovvio.
  • La terza foto: gli interessi. Questa è la foto che avreste voluto fare fin dal primo momento, probabilmente, ma per questione di… “marketing” è meglio partire dal presupposto che la vedano solo le persone DAVVERO interessate a mettervi un like. Guidate le moto da cross? Avete una passione per il cosplay? State da dio con la giacca e cravatta che usate sul lavoro? Avete una foto splendida di voi in vacanza a Phnom Penh? Questo è il posto ideale. Se poi qualcuno che odia il sud-est asiatico arriva fin qua e vi scaglia verso sinistra, pazienza, non era proprio il vostro tipo. Ma se la vostra foto di seria professionista la metteste come n°1, allora ci sarebbe il rischio di intimidire una persona valida.

Concludiamo con un suggerimento generale: è sconsigliabile scegliere foto in cui risulta evidente che consumiamo alcolici. Sui social media è diventato piuttosto popolare ritenere che se nella maggior parte delle nostre immagini abbiamo un bicchiere in mano, allora siamo dei probabili alcolisti. Meglio non correre rischi in un servizio come Tinder, in cui la nostra presenza è ridotta all’osso!

11 novembre

Tinder: i peggiori utenti, ecco i siti più divertenti


Come usare Tinder e sopravvivere

Tinder

è a tutti gli effetti un fenomeno di Internet, e come tale, attira le peggiori persone. Il fatto che ci sia una barriera di anonimato a proteggere gli utenti nei primi momenti in cui si incontrano è tutto quello che serve a fare da appiglio a troll, spostati o semplici burloni per infastidire il prossimo sul servizio di dating online.

Ovviamente la possibilità di incontrare un brutto personaggio da bloccare subito è parte del gioco, ma non ci si può che meravigliare di fronte a questi individui, chiedendosi se capita solo a noi o se è un problema generale.

Beh, la risposta è ragionevole quanto ovvia: li incontrano tutti. E sbeffeggiarli su internet è davvero divertente. Esistono vari “luoghi” in cui le vittime del cretino di turno possono postare degli screenshot delle proprie esperienze, e oggi ne prenderemo in considerazione tre. Sono tutti in lingua anglosassone, ma solo perché noi italiani non ci abbiamo ancora pensato - Tinder da noi è ancora in via di sviluppo.

  • ByeFelipe: su questo account di Instagram si radunano screen di un particolare tipo di utente di Tinder, gli uomini che diventano aggressivi quando vengono rifiutati o ignorati. Fosse solo su Tinder! Se volete vedere un esempio nel mondo reale di questo comportamento, non dovete guardare lontano.
  • reddit.com/r/tinder: il solito e famoso social news aggregator ha ovviamente la sua sezione dedicata a tinder, e sebbene dovrebbe trattarsi di un subreddit generico, è quasi tutto dedicato a screenshot di troll e pazzoidi.
  • Tinder Taglines: questo account di Twitter è invece completamente dedicato alle descrizioni degli utenti che vengono aggiunte sotto alla foto di un profilo di Tinder. E ci sono degli esempi davvero particolari!

Aggiornamento 8 Novembre

Tinder, idee per rompere il ghiaccio sul servizio di dating online più cool del momento


Come usare Tinder e sopravvivere

Torniamo a parlare di Tinder, e cerchiamo di mettere un po’ di luce sul momento più critico: rompere il ghiaccio e iniziare a conversare con un ragazzo o una ragazza che abbiamo “premiato” con il nostro swipe a destra.

A questo punto, quando incroceremo una persona che ci darà il suo “like”, allora avremo un match. E qui iniziano i problemi, perché nonostante la dinamica d’uso super-semplice, Tinder non fa nulla per cambiare lo spaventoso momento in cui della gente che non si conosce deve iniziare a parlarsi. L’unico vantaggio rispetto a una situazione più normale è che sappiamo che c’è stata una manifestazione di interesse reciproca, ma si tratta di una scusa estremamente delicata per entrare nella vita di uno sconosciuto senza disagi di sorta.

I seguenti sono consigli. Non funzionano in tutte le occasioni, e talvolta sono antitetici: non esistono “esperti del rimorchio”, solo persone che comunicano le loro esperienze, che spesso non hanno alcun valore per il grande pubblico. Però abbiamo potuto distillare la conoscenza collettiva di Internet e mettere assieme alcune piccole “strategie”.

  • Iniziare da qualcosa di piccolo. “Ciao” è forse un po’ modesto come calcio d’inizio, ma è davvero neutro, non è né aggressivo né suona eccessivamente timido o privo di rispetto (come sarebbe “Hey”). Un’altra grande opzione è “Come va?”. Svantaggi: se si tratta di una persona carina, avrà ricevuto già decine di “Ciao” e “Come va?” nella sua carriera tinderiana.
  • Iniziare con una battuta. Abbiamo letto alcune delle migliori su Reddit: “Ciao, come va? Hai qualche suggerimento su cosa dovrei dire per iniziare una conversazione con te?”, “Quanto pesa un orso polare - pausa - abbastanza per rompere il ghiaccio!” oppure “Ciao [nome], ho per te una domanda davvero importante, e devi essere onesta: preferiresti essere attratta in modo irresistibile dalle angurie, oppure provare un orgasmo ogni volta che vengono menzionati i pancake?”. Il vantaggio è quello di distruggere la tensione, lo svantaggio è che iniziare con una battuta non esprime molta confidenza in se stessi. Maschio o femmina che sia, se il vostro interlocutore non è disposto a darvi il beneficio del dubbio se l’incipit è una battuta che voi trovate onestamente divertente, allora questa persona non fa proprio per voi.

E queste due sono le strategie principali. Non ce ne sono molte altre. Ma ci sono diversi modi per applicarle. Anche qui, non si tratta di consigli da applicare alla lettera, solo idee differenti da cui prendere ispirazione.

  • Gli emoticon sono un grosso rischio nei primi messaggi, perché vengono visti come una cosa un po’ troppo “geeky” e potrebbero essere un segno di insicurezza.
  • Non iniziare la conversazione subito, quando ricevi la notifica di un match. Lascia un po’ di tempo, anche un paio di giorni, prima di fare un approccio. Tanto per dimostrare di non essere nella disperazione.
  • Non fare l’approccio negli orari sbagliati. Francamente è dura rompere il ghiaccio al mattino, quando la gente si deve svegliare per correre al lavoro o all’università e non ha voglia di parlare con nessuno. Tarda mattinata o tardo pomeriggio, quando la noia impera, è forse il “momento strategico”.
  • Fai ridere la persona con cui stai parlando, ma lascia cadere le battute dopo uno o due scambi, altrimenti potresti dare l’idea sbagliata. Divertente va bene, “pagliaccio della classe” invece no. La differenza tra divertente e “deviato” è molto sottile quando si comunica attraverso Tinder.
  • Mantieni un po’ di mistero. Non sai nulla di lui o di lei, e viceversa. Se ti chiede informazioni sul tuo lavoro, non rispondere mai direttamente, ma dai qualche suggerimento obliquo, magari spiritoso.
  • Cerca di ottenere il suo numero, o contatto personale, il prima possibile. Tinder esiste per concludere, non è un social media in cui chattare per un tempo indefinito. Punta ai risultati, o la conversazione morirà lì. E una volta che siamo arrivati a quello, è l’ora del primo appuntamento.
  • Restate “puliti”. Non vale la pena di darsi al sexting via Tinder, anche perché significa che non vi siete incontrati prima. Riuscite a immaginare un appuntamento con una persona che non avete mai visto, ma che ha già visto tutto quello che voi di solito nascondete nelle occasioni sociali? Se vi sembra una cosa normale, beh, allora mi sa che nessuno di questi suggerimenti fa davvero per voi.

5 Novembre

Tinder Plus, ecco le nuove funzioni a pagamento Undo e Passport


Come usare Tinder e sopravvivere

Come avevamo già discusso poco tempo fa, abbiamo scoperto che Tinder intende "monetizzare", che in gergo significa trovare una maniera per farsi pagare. Ci sono solo due metodi per ottenere dei soldi dalle interazioni con gli utenti, una è la pubblicità, l’altra i servizi premium.

L'azienda punta a creare un Tinder Plus e sembra intenzionata a seguire la strada n°2, ma il punto è: per cosa sentiremmo la necessità di pagare il famoso “servizio di rimorchio”? Esiste già una buona risposta, ovverosia due funzioni esclusive per la versione premium, chiamate Undo e Passport.

  • Undo: ne vedete gli effetti sull'immagine in cima all'articolo. Se attivate questa funzione, avrete la possibilità di tornare sui vostri passi dopo uno swipe accidentale o troppo frenetico. Questo vuol dire che se vedete un tipo o una tipa che vi piace, ma avete inavvertitamente mosso il dito verso sinistra, mandandoli via, allora potrete tornare sulla vostra decisione. Pagare per l’Undo? Secondo il co-fondatore Sean Rand ci saranno molti disposti a sborsare soldi reali per questa feature, richiesta a gran voce da molti mesi. E peggio ancora, il tasto “Undo” sarà presente sempre come una sorta di ad nella pagina home - non ci saranno solo annullamenti immediati, potrete tornare a esaminare le vostre vecchie scelte, se siete disposti a pagare.
  • Passport: Tinder non è il massimo per rimorchiare in vacanza, anche perché la locazione che scegliete è esaminata dal network e tende ad aggiornarsi lentamente. Se pagate per ottenere Passport, però, potete persino dare il via agli swipe PRIMA di partire per andare ad Ibiza. Inoltre vi verranno servite informazioni su locali e divertimenti della zona verso la quale dovete viaggiare.

Come fa notare Techcrunch, si tratta di una lama a doppio taglio. Con Undo si perde immediatezza, e anche un po’ di serenità derivata dal movimento inevitabile causato da “like” e “nope”. Ma con Passport l’effetto è reale e non solo psicologico: dal momento in cui sarà attivato riceveremo interazioni da persone che non sono ancora presenti nella nostra zona, ma stanno solo pianificando una vacanza o un viaggio. Questo vuol dire perdere tempo, e incontrare gente a caso, che magari non potremo incontrare mai perché vivono molto lontano e hanno cancellato la vacanza.

Il costo del premium


Tinder Plus verrà lanciato in alcune nazioni al di fuori degli Stati Uniti per un periodo di sperimentazioni. Sappiamo che tra di esse ci sono il Brasile, l’UK e la Germania, ma non abbiamo notizie dell’Italia. Anche dove è attivato, Tinder Plus sarà disponibile solo per il 40% degli utenti, mentre l’azienda esamina i dati acquisiti.

Il suo costo sarà soggetto a fluttuazioni, perché è una delle cose che saranno sperimentate. Inizialmente potrebbe costare 99 centesimi, oppure fino a 20 euro. “Vogliamo trovare il prezzo giusto” ha fatto sapere Rad, che ieri ha annunciato di voler passare dal ruolo di CEO a quello di presidente.

27 Ottobre
Come usare Tinder e sopravvivere

Tinder, che cos'è, come funziona e... Come farlo funzionare per te!

Tinder è sia una app che il relativo semi-social network, ma è soprattutto un servizio di dating online. Tra tutti quelli presenti oggi - e credetemi, ce ne sono davvero parecchi - è quello che può vantare il livello di successo maggiore in assoluto.

Oggi parliamo di cosa sia, di come funziona e soprattutto di quali sono gli errori da evitare assolutamente se puntiamo a farci un profilo di Tinder e usarlo per flirtare - o per sognare di trovare il partner giusto, cosa che francamente la Rete non può davvero fare al posto nostro.

Tinder, ecco come funziona


Prima di tutto: Tinder più che essere una app per il dating, è proprio una app per rimorchiare, e la differenza è rimarchevole. Il meccanismo è piuttosto semplice, e consiste nel “subire” una serie di foto di possibili partner e far scivolare le dita verso destra per mettere un “mi piace” e verso sinistra per comunicare il nostro perentorio “ma anche no”. Altre persone vedranno la nostra immagine, tra cui quelle che ci sono piaciute. Se ci sarà un "mi piace" reciproco, allora sarà un "match", la cosa ci sarà segnalata e questo vuol dire che potremo contattarci reciprocamente.

Lo scoglio psicologico più grande è quello che troviamo all’ingresso. Tinder ci richiede di collegare il nostro account di Facebook, e sarà da esso che coglierà i nostri dati e farà la "connessione finale" tra gli utenti che si trovano in un match. Possiamo tuttavia specificare la nostra foto di profilo e aggiungere qualche informazione.

Tinder attinge ragazzi e ragazze dalla zona circostante - la distanza è segnata direttamente sull'app, assieme al miniprofilo. È inutile piacere a una ragazza di Barletta se voi siete di Bolzano. Ma questo diventa leggermente problematico man mano che riduciamo le dimensioni della città in cui vivete. Vi toccherà scoprire che tutti i vostri amici, i vostri ex, i loro fratelli maggiori e minori e persino la prof di religione del liceo sono su Tinder. E vi incrocerete, oh, se vi incrocerete. Per finire, occhio a usare Tinder in vacanza. La memoria della vostra posizione scompare in ritardo, quindi continuerete a ricevere match dalla località di vacanze anche di ritorno a casa.

Una volta ottemperato a questo “dovere burocratico” saremo pronti per partire. A livello di interfaccia o di gestione non c’è null’altro da sapere. Tinder ha come suo principale pregio l’incredibile semplicità. Sono gli esseri umani che lo popolano a essere complessi!

Come usarlo al meglio


Come usare Tinder e sopravvivere

Ora darò qualche consiglio su Tinder, ma prima di tutto vediamo come integrarlo nella nostra vita nel modo migliore. Il primo consiglio è quello di usarlo poco. Non è una questione di farne una mania o meno, ma di sensibilità. Passare troppo tempo sui servizi di dating ci porta a rimuovere il fattore umano dalle foto che ci vengono presentate. Diventa un’abitudine: non è più un ragazzo o una ragazza, ma una pratica da sbrigare. Limitatevi a un “giro” una volta ogni tanto.

In secondo luogo guardate tutte le foto che Tinder vi presenta di una singola persona. È importante che ce ne sia un buon numero, come dirò più sotto. Ora veniamo al lavoro che possiamo fare per farci sembrare desiderabili - e soprattutto normali.

Tinder è gratis, oggi. Ma presto arriveranno i servizi a pagamento, vediamo assieme dove sarà il problema.

Ottimizzare il proprio profilo: la foto


Tinder è spietato. Potete essere ottimisti e ritenervi “tipi ok”, ma i match potrebbero scarseggiare lo stesso. In realtà, probabilmente è colpa delle vostre foto. Guardate con attenzione il vostro profilo di Facebook - dovrete andare a pescarle da là, vi ricordo che Tinder è collegato al Social Network per eccellenza. Usate un numero minimo di tre foto - potete specificarne di meno, ma verrà letta come una debolezza da chi vi incontra su Tinder, tutti gli "esperti" concordano su questo punto. Diciamo che sei foto sarebbero il meglio, perché segnalano in modo inequivocabile che condividete più di quei singoli scatti fatti ad arte per farvi sembrare meglio di quanto non siete.

Se non trovate neppure una foto in cui non siete ubriachi o state starnutendo, siete nei guai. Dovete farvi alla svelta un mini-servizio fotografico e poi condividerlo. Fate attenzione, mi raccomando, se sui vostri profili compaiono all’improvviso album di “foto serie”, più o meno tutti capiranno che state facendo il debutto su Tinder.

Però una foto seria è esattamente quello che serve. La gente che passa attraverso il servizio non si ferma a capire le battute e non ha molto feeling per le immagini divertenti. Il sentimento comune, che sarà condiviso anche da voi quando esplorate il servizio, è quello di cercare la persona normale in mezzo a quello che viene invariabilmente percepito come un mare di casi umani.

Come usare Tinder e sopravvivere


  • Regola 1: evitate foto originali, evitate foto di gruppi, lasciate stare qualsiasi elemento che può essere frainteso, non rinunciate ai vestiti
  • Regola 2: fate pure vedere quello che vi piace fare. Dopo tutto cercate dei partner compatibili, quindi una foto di voi in compagnia dei vostri hobby è un must
  • Regola 3: gli animali domestici, se non repellenti, sono davvero utili a comunicare che siete capaci di sentimenti positivi

Come usare Tinder e sopravvivere

Tra voi e i possibili match c’è sempre una sorta di mare di silenzio. Potete vedere la persona più interessante del mondo, e volerle parlare disperatamente, ma se loro non vi danno il loro like, non comunicherete mai. L'aspetto positivo è che così c'è meno imbarazzo, e partite sapendo che tutti e due vi siete piaciuti dall’immagine. Ma allo stesso tempo, non potete davvero fare una selezione, non potete prendere il coraggio a due mani e cercare di fare colpo sul partner che vi piace di più. Deve essere reciproco, ed è un po’ asettico.

Fase 2: il testo del profilo


Come usare Tinder e sopravvivere

La regola da rispettare è quella di usare le parole chiave, come si fa creando siti internet. Scrivete dove vivete se è necessario, dite che facoltà frequentate o dove lavorate, aggiungete una vostra passione, aggiungete la vostra altezza (la migliore caratteristica fisica, quella che non consente di giudicarvi troppo!).

Evitate le citazioni, non piazzate un link social, tipo a Instagram o Tumblr perché pare un tentativo di aggirare il meccanismo. Poi andate a leggervi un annuncio dei “Cuori Solitari” sul vostro quotidiano locale di fiducia, o fate un giro su Meetic e compagnia bella. Evitate accuratamente qualsiasi tipo di frase che vedete scritta in questi servizi. Pare una battuta, ma è vero: come già detto Tinder esiste per rimorchiare, non per trovare l'anima gemella.

Fase 3: il contatto


Prima o poi avrete dei match. Se siete interessati, allora secondo me è sempre il caso di agire per primi. Sia che siate maschi che femmine, prendere l’iniziativa è di solito la scelta corretta.

Non esiste un manuale sulle prime frasi da dire a un possibile partner, come ben saprete. Il mio consiglio è di dire una frase qualsiasi tipo “Ciao, come va?”, evitando monosillabi ("Hey") e orribili battute ("Ciao, bambola, ti va di fare un tragico errore?").

A questo punto resta solo da fare gli auguri: divertitevi, e non preoccupatevi troppo. Tinder è solo un gioco, e rimarrà libero almeno fino a quando non decideranno che è proprio il caso di farvelo pagare.

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