Il Governo iraniano blocca l'accesso a Gmail


Quale miglior modo di festeggiare il 31esimo anniversario della Rivoluzione Islamica, per le autorità iraniane, se non quello di annunciare alla loro paese che l'accesso a Gmail sarà bloccato, in vista della sostituzione del servizio di webmail offerto da Google da parte di una nuova posta elettronica "nazionalizzata".

E' proprio quello che è successo ieri a Teheran, forse in risposta alle fortissime proteste che stanno caratterizzando il clima di questi giorni di fuoco per l'opposizione al governo ufficiale.

Visto che non è la prima volta che le autorità iraniane ricorrono a blocchi più o meno permanenti per servizi di comunicazione 2.0 (come già avvenne per Twitter, ad esempio), con questa decisione si sarà pensato di prendere due piccioni con una fava, proibendo di fatto la posta elettronica di Gmail e il nascente servizio di microblogging ad essa legato, Google Buzz.

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