Social network: 5 consigli per creare una piattaforma di successo

Tutti conosciamo Facebook e Twitter, ma qualcuno si ricorda ancora di Pownce o Yahoo 360? Che cos'è che decreta il successo di un social network e cosa lo fa cadere nel dimenticatoio? Ecco cinque consigli per creare un social network di successo.

Chi si ricorda di social network come Pownce? O Jaiku? O Yahoo 360? Se questi nomi non vi fanno suonare nessun campanellino nella memoria, non temete, non siete i soli: si tratta di alcuni dei social network che sono arrivati e che sono anche andati in tempi abbastanza bravi. Alcuni sono stati delle semplici meteore, comparsi e poi scomparsi a causa della mancanza di utenti, altri invece sono stati acquisiti e inglobati in altre realtà. Considerando il gran numero di social network che ogni anno fanno il loro debutto sul mercato, è incredibile pensare a quanti pochi rimangano sulla cresta dell'onda.

Cosa decreta il successo di un social network?


Social network

Riflettiamoci bene: attualmente la gente utilizza costantemente solamente una manciata di social network. Facebook, Twitter, Instagram e Youtube predominano, qualcuno si ricorda di usare anche Pinterest, Foursquare e LinkedIn ogni tanto, per lavoro si usa Google+ e adesso sta emergendo anche Ello (anche se bisogna vedere se non sarà anche lui una meteora) e basta, gli altri ben che vada vengono usati sporadicamente. Alcuni utenti sono ancora legati a Myspace e Friendster, anche se ormai sono assai diversi dalla loro idea originale: Myspace, per esempio, al momento è quasi del tutto incentrato sulla scoperta della musica, mentre Friendster è un social gaming.

Sorge dunque spontanea una domanda: che cos'è che decreta il successo di un social network per il pubblico? Cosa lo fa stare sulla cresta dell'onda quanto tanti altri falliscono? Ecco dunque cinque consigli su cosa serve ad un social network per non cadere nel dimenticatoio e per non soccombere alle mutevoli fortune di internet:


  1. Non deve essere difficile da usare: un social network di successo e duraturo deve essere facile da usare. Eppure non tutte le piattaforme la pensano così. Pensiamo per esempio a un Myspace, le pagine profilo sono un incubo e la navigazione un disastro. Si erano persino resi conto del problema e avevano anche provato a lanciare la versione Lite per alleggerirlo un po'. Pure Yahoo 360 era abbastanza complicato da configurare, mentre il neonato Ello nasce già con un'interfaccia più pulita e minimalista
  2. Bisogna stare al passo con i tempi: il che per un social network significa cambiare e adattarsi alle richieste del pubblico, senza avere paura di sperimentare, lezione che Facebook e Twitter hanno appreso benissimo. Siti come Myspace, Friendster e Orkut non sono riusciti a tenere il passo con la concorrenza, mentre un Facebook, per esempio, ha avuto la lungimiranza di adattare il suo News Feed, aprendo il sito agli sviluppatori di terze parti e modificando la piattaforma di continuo
  3. Non essere identico a tutti gli altri: i social network copycat di solito non hanno successo. Jaiku e Pownce erano troppo simili a Twitter, avevano sì delle caratteristiche uniche, ma non abbastanza da differenziarsi e emergere fuori dal coro. Google+, pur con tutte le sue imperfezioni, comunque cerca di distinguersi da Facebook e propone un photo-sharing forse superiore a quello dei rivali. Alcuni social network hanno deciso di occupare una precisa nicchia, vedi per esempio LinkedIn
  4. Creare impostazioni di privacy efficaci: il che non è semplice, lo sa bene Facebook che sulla questione privacy ha spesso avuto dei problemi, vedi per esempio la sperimentazione sugli ignari utenti o anche il programma pubblicitario Beacon, ora fortunatamente in pensione, che pubblicizzava le nostre attività su siti di terze parti. Tuttavia Facebook ha saputo correggere i suoi errori in tempo, ma altri siti non sono stati così abili. Pensiamo per esempio a un Google Buzz, era stato silurato quasi subito a causa del fatto di aver combinato il social network con l'email personale, il che permetteva agli altri utenti di vedere a chi mandavi mail più di frequente. Inutile dire che è stata una scelta suicida
  5. Non dimenticare la community: un social network non dovrebbe mai dimenticare che non potrebbe esistere senza i suoi utenti. E rendere felici questi utenti dovrebbe essere una sua priorità. Il che sembra facile a parole, ma non lo è in pratica. Pensiamo ai problemi che sta avendo Facebook con la politica relativa ai nomi reali o anche la feature di Twitter che ci fa vedere nella Timeline tweet di persone che non seguiamo: diciamo che in questi casi gli utenti sono stati abbastanza scontenti e questo implica che i social network dovrebbero dialogare di più con noi utenti prima di lanciare certe novità impopolari

Leggi anche: The Social Network, se fosse MySpace?

Via | Engadget

Foto | frauhoelle

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